Arriva online il nuovo singolo di Livrizzi: ecco “A me fa schifo l’America“, prodotta da Kaizèn

È uscito sulle piattaforme digitali, sulla scia di un luglio infuocato – non soltanto per le alte temperature estive – il nuovo singolo del cantautore Livrizzi, “A me fa schifo l’America“. Sonorità che, tra sprazzi di pop-rock ed elettronica, incorniciano un brano suggestivo ed evocativo, grazie ad un sentimento nostalgico che trasuda dalle sue note. Incisa lì in fondo, una promesse: andare in America, nonostante il disgusto provocato da quelle finte immagini di una terra dei sogni che non esiste più.

«Allontanarsi da tutto, allontanarsi per sempre. Un uomo e una donna nella loro Panda scassata. E lei che non vuole tornare più. L’estate è troppo breve, prima o poi finirà. La realtà è dentro i bagagli e non smette di esistere, anche se sarebbe bello. Lui sente la sua tensione, la tranquillizza e poi le propone un sogno assurdo: “Se vuoi ti porto in America, compriamo sogni di plastica, andremo in posti giganti, luna park devastanti, in un’estate fantastica. Se vuoi ti porto in America sarò il tuo John Wayne, tu lascia indietro le paure solo ‘Happy Days’…a me fa schifo l’America, ma ti ci porto in America”», si spiega a proposito di questo brano, prodotto da Kaizèn.

In questo caso, la promessa posta dal protagonista maschile, nella bella canzone di Livrizzi, vuole rappresentare un gesto tanto accomodante quanto ricco d’amore nei confronti della sua amata, per andare alla ricerca di quel sale che dà sapore ad una vita che, di questi tempi, rischia di finire inghiottita nel vortice delle paure, di un immobile instabilità.

“A me fa schifo l’America” di Livrizzi

FOCUS ON: LIVRIZZI

Livrizzi è un cantautore siciliano, classe 1983. Amante della parola e del linguaggio in generale che, colluso e generalmente in combutta con l’armonia della musica, tenta di manipolare per creare piccoli quadri. Marco Parente, Roberto Dell’Era, Vincenzo Vasi, Asso Stefana e Valeria Sturba collaborano al disco uscito l’11 Novembre 2016: “Milano non contiene amore“.

Nel 2002 si laurea in DAMS-Musica a Bologna, con una tesi su Tom Waits poco apprezzata dall’ignoranza Anti-Pop del Professore-Capo ma amata da tutti color che Tom Waits l’hanno vissuto (compresi alcuni dei professori della commissione). Da lì in poi, tra una pulizia di pentole più grandi di lui e la vendita di “buchi di topo come fedi nuziali” per campare, inizia l’esperienza dal vivo nei principali locali di Bologna e la stesura del primo ep “Storie” nel 2007.

Merito di questo acerbo ep fu di portare il cantautore all’attenzione della stampa (“capace di delineare con efficacia e grazia un personaggio che pare uscito da un disco in coabitazione tra Bersani e Gazzè, coraggioso sforzo di coniugar una scelta lessicale ricercata a una orgogliosa volontà narrativa” scriveva di lui Marco Villa su rockit.it) e di alcuni festival. “Storie” entra nella classifica dei Best Demo 2007 di Demo Rai. Del 2009 è l’incontro con la produttrice del suo primo disco Susanna Rienzi con cui partorirà nel 2011 “Dall’altra parte del cielo“. Il disco riceve ottimi riconoscimenti dalla critica.

Del 2016 “Milano non contiene amore” e il tour che lo porterà a fare concerti in alcune delle principali città d’Italia da Nord a Sud. “Io non mi diverto” (Orphans Records 2021) si appresta ad arrivare a 50mila streaming su Spotify. Il 28 Marzo “Pianeti” (Orphans Records 2021) (più di 220 mila streaming). Dal 3 Febbraio 2022 inizia la sua collaborazione con Kaizén e il suo KStudio, da cui arrivano i suoi più recenti singoli.

TESTO DI “A ME FA SCHIFO L’AMERICA” DI LIVRIZZI

I camion come cattedrali
Che sfrecciano di notte
La Panda rossa
Turbo diesel
Con te corre veloce
Se ne fotte e c’ha vent’anni
Di vento sulle strade
Tu invece mi sorridi e guardi il mare

So che cosa cerchi
Ridere di brutto
Smettere di bere
solo se stai male
Stare meno a pezzi
E fanculo a tutti
Vivere del tempo
Poi da ricordare

Se vuoi ti porto in America
Compriamo sogni di plastica
Andremo in posti giganti
Luna park devastanti
In un’estate fantistica
Se vuoi ti porto in America
Sarò il tuo John Wayne
Tu lascia indietro le paure
Solo happy Days
A me fa schifo l’America
Ma ti ci porto in America

Le sagome di tangenziali
E tu che giri un cocktail
Lo smalto bianco sulle dita
Il malumore lì in valigia
È vita che rimane
Per quanto la detesti
Ma vola via dai finestrini aperti

So che cosa cerchi
Vivere di brutto
Smettere di bere
E forse di pensare
Fare il mondo a pezzi
E fanculo a tutti
Vivere del tempo
Sai da raccontare

E se
Preghi che non finisca mai
Chiedi di non tornare adesso
Andremo in California
Andremo in California

Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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