La loro “Chimica” fa impazzire tutti, ma Rettore e Ditonellapiaga, con il loro indovinatissimo duetto, ci mostrano anche qualcos’altro

Quando il nome di Donatella Rettore ha iniziato a circolare con così tanta insistenza tra gli addetti ai lavori, nel possibile cast del Festival di Sanremo, s’è subito capito che forse c’erano speranze di rivedere sul palcoscenico dell’Ariston l’artista di “Lamette“, e tante altre canzoni scolpite nella memoria collettiva. E in effetti all’Ariston Rettore c’è tornata per davvero, ma non da sola, bensì con un’artista che per certi versi la ricorda e che si potrebbe annoverare tra i nomi di chi potrebbe raccogliere la sua eredità: Ditonellapiaga.

Giovane, giovanissimo talento romano, che con questa partecipazione al Festival di Sanremo ha finalmente trovato l’occasione di entrare nelle case del pubblico generalista. Già protagonista nella scena Indie della capitale, Ditonellapiaga, nome d’arte di Margherita Carducci, fa il grande salto con forza, grinta e indipendenza, nonostante al suo fianco ci sia un grande nome della musica italiana a cui appoggiarsi. Lei e Rettore, nelle esibizioni fino ad ora presentate a Sanremo 2022, hanno dimostrato una grande sintonia, o per dirlo in altre parole, una grande chimica.

In conferenza stampa ieri Margherita, rispondendo a una domanda relativa alla loro prima esibizione, avvenuta nella serata di mercoledì, ha rivelato come, girandosi nel verso di Rettore, abbia visto nei suoi occhi un fuoco, che si è poi riversato nell’intera esibizione. Quel fuoco in realtà le accomuna entrambe. Nell’epoca recente del Festival tanti sono stati duetti che hanno calcato il palco, ma il loro è sicuramente uno di quelli meglio assortiti.

La loro “Chimica” infatti, dalle tinte quasi carnevalesche, ipnotizza dal primo ascolto. Ha tutto il sapore di tormentone e di grande successo, uno di quelli che le radio passano così tanto da farti infastidire subito dopo. Eppure con Rettore non c’è questo pericolo, perché per tanto tempo si è cercato che la cantante tornasse ad alti livelli. Pare che finalmente quel giorno sia arrivato, e accanto a lei c’è forse l’artista migliore che potesse accompagnarla, una giovane piena di cose da dire che ci riporta alla Rettore di tanti anni fa.

Le due insieme sul palco fanno davvero faville. Si divertono e fanno divertire. Si scatenano e fanno scatenare quel pubblico dell’Ariston una volta ingessato e impenetrabile, che adesso non riesce a resistere alle note e al ritmo incessante e spasmodico del loro brano in gara. Una vera e propria favola moderna: e quanta poetica c’è nell’immagine di un’artista che, nonostante abbia ancora tanto da dare e che si trova all’alba di un nuovo progetto discografico da lanciare, assicura il futuro della sua anima artistica in un ideologico passaggio di consegne sul palco dei palchi.

Il risultato di quest’avventura sanremese è ignoto, ma come anche ribadito dalle due artiste, anche irrilevante. E in fondo possiamo confermare che Rettore e Ditonellapiaga non abbiano certo bisogno di una vittoria al Festival per conquistare i cuori degli italiani. La missione è già compiuta.

Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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