Malinconia e semplicità, gli ingredienti di “Miele“, il brano presentato a Sanremo 2022 da Giusy Ferreri, accompagnata da un insolito megafono: ecco perché

Quel megafono portato in scena da Giusy Ferreri ieri sera, quando nel corso della prima serata del Festival di Sanremo 2022 ha presentato il suo brano “Miele“, ha suscitato numerosi commenti sui social, specialmente da parte di utenti rimasti spiazzati dalla scelta di adoperare per la performance, oltre che per l’esecuzione vocale, oggetti di scena come il megafono in questione, ma anche un grammofono. In una conferenza stampa la cantante ha avuto modo di rivelare le ragioni dietro queste scelte e tante altre curiosità.

«Mi piaceva integrare il megafono per il suono che generava, oltre che per dare vita ad una cornice stilistica che rimanda in un certo senso al mio prossimo album in uscita, “Cortometraggi”. Volevo che, nello special, creasse un momento magico» ha affermato alla stampa Giusy Ferreri, che ha motivato l’utilizzo del grammofono sul palcoscenico per «la sua atmosfera retrò», che ripercuote sull’intera canzone.

Per la creazione di “Miele“, Giusy Ferreri s’è affidata ad un team dalla hit facile, come Takagi e Ketra, Davide Petrella e Federica Abbate: «Volevamo provare a fare qualcosa di diverso ma che conservasse comunque originalità. A Sanremo presento un brano diverso rispetto a quelli portati in passato. Dalle venature rock de “Il mare immenso” sono passata a una ballad poetica con “Ti porto a cena con me”, fino all’energia di “Fa talmente male”, che comunque presentava una melodia che si rifaceva ad atmosfere retrò», aggiunge: «“Miele” mi è arrivata come una cosa nuova, ma neanche troppo distante da me».

Il videoclip di “Miele”, il brano di Giusy Ferreri in gara a Sanremo 2022

La classifica della prima sera però non ha riservato delle belle sorprese a Giusy, che s’è ritrovata appena decima dopo il voto della sala stampa: «Non me lo aspettavo – afferma , ma ci può stare. Forse il brano non è arrivato nell’immediato, magari ci si aspettava qualcos’altro da me. A me piace però comunque spiazzare». Intanto si prepara non solo ad eseguire nuovamente “Miele” domani, ma anche a presentare la cover di “Io vivrò (senta te)” di Lucio Battisti in coppia con Andy dei Bluvertigo nella serata cover di venerdì.

Il 18 febbraio prossimo sarà poi la volta per Giusy Ferreri di rilasciare il suo nuovo album di inediti, in arrivo a cinque anni dal precedente “Girotondo”. «Sento molto questo album ,”Cortometraggi – spiega –, perché è stato concepito con una maggiore consapevolezza e con una ricerca mirata. Sono tanti i brani a cui sono legata, come “Miele”, per la sua magia. Nel disco ci sono anche le firme di Marco Masini e Giovanni Caccamo».

Si tratta di un Festival, al di là del risultato, che la cantante sta vivendo «con tanto entusiasmo. Mia figlia mi guarda da casa e ciò mi dà tanta energia. È un privilegio essere a Sanremo, da cui mancavo da cinque anni, per presentare anche un progetto discografico che rappresenta a tutti gli effetti un nuovo capitolo». Giusy inoltre dice: «Il disco poteva uscire già due anni fa, ma la pandemia s’è messa di mezzo».

Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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