“And the show must go on“. Lo show deve continuare, come cantò Milva l’ultima volta che mise piede al Festival di Sanremo, nel 2007, e di certo lo ripeterebbe anche ora, mentre la notizia della sua scomparsa fa il giro dell’Italia. La straordinaria artista s’è spenta nella sua casa milanese ad 81 anni, di cui ben 54 di sola carriera, prima di ritirarsi dalle scene agli inizi degli anni ’10, lasciando che il suo nome, già mito, diventasse leggenda.
Nata nel luglio del ’39 a Goro, da qui il soprannome che l’ha resa celebre, Pantera di Goro, Milva all’anagrafe si chiamava Ilvia Maria, ma soltanto per imposizione del parroco della città, debuttò sul primo, grande palco, quello del Festival della Canzone Italiana, nel ’61. Proprio su quelle tegole sarebbe tornata ben 15 volte. Nessuna artista donna come lei nella storia della kermesse.
Tra dischi in studio, raccolte, live ed internazionali, Milva ha pubblicato in carriera ben 173 album
Un’eredità artistica e musicale che non ha eguali. Milva nel corso della sua storia è salita sui palchi più prestigiosi sia in Italia che all’estero, sulle note della musica e con il teatro. Al suo fianco i più grandi maestri, da Ennio Morricone a Franco Battiato. Più volte erroneamente paragonata a Mina, la stampa dell’epoca ci ricamò una faida che non è mai esistita. Due bellissime chiome rosse che a modo loro hanno scritto le pagine più belle della cultura del nostro paese.
Proprio con Battiato diede vita ai successi più grandi del suo repertorio. Impossibile non citare l’immortale “Alexanderplatz“, una grandissima prova in cui Milva ha sempre sfoderato in ogni esecuzione tutta la sua maestria nell’interpretazione. Dote che l’ha contraddistinta rispetto a tutte le altre. Cantato in più lingue ed inciso in più album e raccolte, è una delle canzoni che ha fatto girare il mondo alla voce della Pantera di Goro.
«Ritengo che proprio questa speciale combinazione di capacità, versatilità e passione sia stato il mio dono più prezioso e memorabile al pubblico e alla musica che ho interpretato e per quello voglio essere ricordata», disse Milva ai tempi del ritiro dalle scene, ma ha fatto di più. Milva adesso è consacrata una leggenda della canzone italiana e si sa, le leggende non muoiono mai.




