Il nuovo singolo di Mara Sattei, in uscita venerdì per Epic Records Italy e Sony Music Italy, la vede duettare con Enrico Nigiotti, in un racconto notturno fatto di ritorni mancati, memoria emotiva e città attraversate in automobile.

La notte, gli amori che non ritornano, ma che lasciano dietro sé qualcosa di potente. Il punto di partenza di “Sabato sera” non è una storia d’amore, ma ciò che rimane quando una storia smette di procedere in linea retta. Il nuovo singolo di Mara Sattei ed Enrico Nigiotti, in uscita venerdì 29 maggio per Epic Records Italy e Sony Music Italy, si costruisce infatti su una grammatica della persistenza: non la fine netta, ma la sua eco.

Il brano si sviluppa attorno a una dimensione notturna urbana, in cui il movimento fisico — soprattutto quello automobilistico — diventa dispositivo narrativo. Le strade di Roma, attraversate senza una destinazione definita, funzionano come superficie di proiezione di una relazione che continua a manifestarsi in forma residuale: sguardi, ritorni immaginati, tentativi di ricomposizione che non arrivano a compimento.

Dal punto di vista della scrittura, Sabato sera” mette in relazione due approcci distinti ma compatibili. Mara Sattei lavora su una linea vocale sospesa, che privilegia la dimensione emotiva e atmosferica del racconto. Enrico Nigiotti introduce una struttura più ancorata alla narrazione cantautorale tradizionale, in cui la chitarra e il fraseggio vocale mantengono un ruolo centrale. L’incontro tra queste due prospettive produce un equilibrio che non tende alla fusione, ma alla coesistenza.

Il risultato è un singolo che si colloca in un’area intermedia tra pop contemporaneo e scrittura d’autore, con una costruzione che evita soluzioni esplicitamente risolutive. La scelta è quella di mantenere aperto il campo semantico del brano: ciò che viene raccontato non è la conclusione di un legame, ma la sua permanenza in forma di traccia emotiva e spaziale.

All’interno del testo, la città assume una funzione strutturale. Non è semplice ambientazione, ma elemento che organizza la memoria: i percorsi ripetuti, i luoghi riconoscibili, la notte come condizione percettiva che altera la lettura degli eventi. In questo contesto, il “sabato sera” del titolo non definisce un momento celebrativo, ma un contenitore temporale in cui le dinamiche relazionali si ripresentano senza soluzione.

Mara Sattei LIVE TOUR
La nuova tournée di Mara Sattei

Il singolo si inserisce inoltre in una fase di forte attività per Mara Sattei, che annuncia il CLUB TOUR 2026, prodotto da Magellano Concerti, con una serie di date nei principali club italiani a partire dal 13 novembre. Il tour accompagnerà anche la presentazione dal vivo del progetto “Che me ne faccio del tempo”, segnando un ritorno alla dimensione performativa dopo un periodo di assenza dai palchi.

Parallelamente, il percorso di Enrico Nigiotti si colloca in una fase di consolidamento tra attività discografica e live, dopo la pubblicazione dell’album “Maledetti Innamorati” e la partecipazione alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con il brano “Ogni volta che non so volare”. Il suo lavoro recente prosegue una linea autoriale già definita, centrata su scrittura narrativa e costruzione melodica essenziale.

Testo di “Sabato sera” di Mara Sattei ed Enrico Nigiotti

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