Si svela ufficialmente oggi “Solito cinema”, il primo progetto discografico del noto producer Juli che riunisce dodici tracce e una rete estesa di collaborazioni, tra scrittura d’autore, pop contemporaneo e ibridazione generazionale.
È uscito “Solito cinema”, album d’esordio di Juli (Julien Boverod), progetto che è una sintesi articolata del percorso dell’artista all’interno della musica italiana di oggi, in qualità di producer di alcuni dei maggiori successi mainstream del pop nostrano. Composto da dodici brani, il disco si distingue per una struttura corale, costruita attraverso una fitta rete di collaborazioni che coinvolge alcune tra le voci più riconoscibili del panorama nazionale.
All’interno del progetto figurano infatti Fabio Concato, Tommaso Paradiso, Fulminacci, Bresh, Franco126, Biagio Antonacci, Coez, Emma, Elisa, Enrico Nigiotti, Tredici Pietro e Olly, in un intreccio che attraversa generazioni e linguaggi differenti. La presenza di queste collaborazioni non si limita a una funzione accessoria, ma costituisce l’ossatura stessa dell’album, definendone la natura ibrida e dialogica.

“Solito cinema” nasce come un progetto spontaneo, sviluppato progressivamente attraverso incontri e sessioni condivise. L’idea di fondo — evocata già nel titolo — si lega a una dimensione narrativa collettiva, in cui l’esperienza personale dell’autore si riflette in un racconto più ampio, costruito insieme ad altri interpreti. Il disco si configura così come una sequenza di quadri sonori, ciascuno con una propria identità, ma inserito in un disegno unitario. Dal punto di vista stilistico, l’album si muove lungo coordinate pop contemporanee, con aperture verso il cantautorato e incursioni in territori urban e indie.
La tracklist evidenzia una varietà di registri e approcci. Si passa dall’impianto più classico e lineare di “Voilà” con Fabio Concato, costruito su una scrittura essenziale e melodica, a episodi dal taglio più urbano e contemporaneo come “Serenamente” con Bresh. Brani come “Maledizione” con Franco126 restituiscono una dimensione narrativa più cinematografica, mentre “Passatempo” con Fulminacci si colloca su coordinate più leggere e riflessive. Il progetto include anche momenti di maggiore essenzialità, come “Brutta storia (unplugged)” con Emma e Elisa, e passaggi generazionali come “Qui piangono tutti” con Tredici Pietro o “Cantilene” con Olly. La presenza di “Vertigine”, traccia strumentale, introduce un’interruzione nella linearità narrativa.
“Solito cinema” racchiude lo stupore di tutto quello che mi è successo negli ultimi anni ed è la frase che ripetiamo spesso tra noi amici perché racchiude il senso di quanto è incredibile la vita che stiamo vivendo. È un disco nato in maniera molto ingenua e quello che ne è uscito è un mix di mondi che ha creato un’unica identità. Un abbinamento naturale tra me e loro che si è trasformato in un insieme di brani che a poco a poco si sono amalgamati in questo progetto.
juli
Ad anticipare l’uscita è stato il singolo “Quelli come me” con Coez, brano costruito su una dimensione intima e diretta, che ha contribuito a delineare l’approccio dell’intero lavoro. La collaborazione arriva a distanza di due anni dal successo di “Ho voglia di te”, realizzato con Emma e Olly, segnando una continuità nel percorso artistico del produttore. L’album rappresenta il primo progetto organico firmato da Juli dopo un percorso consolidato come autore e produttore. Dalla produzione per nomi come Shade, Fred De Palma e Dargen D’Amico, fino al lavoro con Olly, culminato con la vittoria al Festival di Sanremo 2025.




