Il nuovo singolo, in uscita il 17 aprile per Totally Imported, segna il ritorno di Davide Shorty dopo l’esibizione all’Arena di Verona per la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali. Un brano che intreccia soul, jazz e hip hop e riflette sul tema dell’identità nell’era dei social media.

Dopo la partecipazione alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali all’Arena di Verona, Davide Shorty pubblica venerdì 17 aprile “Might Delete Later (Oppure Forse No)”, nuovo singolo edito da Totally Imported. Il brano si sviluppa lungo una traiettoria sonora che unisce hip hop, jazz e soul, costruendo un impianto ritmico serrato e contemporaneo, all’interno del quale convivono scrittura rap, armonie jazzistiche e un interplay strumentale centrato su pianoforte e chitarra. La composizione si muove su un equilibrio dinamico tra struttura e improvvisazione, mantenendo una forte coerenza timbrica.

Il titolo del singolo richiama in forma ironica una dinamica tipica dei social network, sintetizzata dalla formula “felt cute, might delete later”, utilizzata per accompagnare contenuti condivisi in modo istintivo e potenzialmente temporaneo. In questo contesto, il brano ribalta la prospettiva, trasformando l’idea della cancellazione in una presa di posizione sulla permanenza e sulla consapevolezza del proprio percorso artistico e personale.

Secondo quanto dichiarato dall’artista, il pezzo si configura come una riflessione sull’identità nell’era digitale e come una forma di auto-racconto privo di mediazioni, in cui il riconoscimento dei risultati raggiunti assume un ruolo centrale. Il tema della “casa”, intesa non come luogo fisico ma come dimensione relazionale, attraversa la scrittura del brano, che si apre a una visione mobile e non geografica dell’appartenenza.

Il singolo anticipa una nuova fase live per Davide Shorty, che tornerà ad esibirsi con la band dopo il successo del precedente tour, culminato con la doppia data sold out al Blue Note di Milano. Il nuovo calendario prevede appuntamenti tra aprile e maggio in alcune città italiane, a partire proprio dal Blue Note, per poi proseguire a Bologna, Ravenna e Palermo.

Il progetto artistico di Shorty, che fonde elementi di jazz, soul, hip hop e songwriting contemporaneo, si inserisce in un percorso già consolidato attraverso partecipazioni a format televisivi e festival, oltre a collaborazioni con artisti della scena italiana e internazionale. L’album più recente, “Nuova Forma”, pubblicato nel 2025, è stato interamente autoprodotto e ha segnato un’ulteriore definizione del suo stile.

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