Dopo quasi cinquant’anni come icona del rock mondiale, il bassista dei Red Hot Chili Peppers si misura con un progetto solista intimamente jazzistico, affiancato da Thom Yorke, Nick Cave e una band di fuoriclasse. Scopriamo insieme “Honora” di Flea.
L’ora è giunta. Flea pubblica oggi Honora (per Nonesuch Records), il suo primo album solista, anticipato dal singolo Traffic Lights, co-scritto con Thom Yorke e Josh Johnson. Il disco segna un ritorno alle origini musicali dell’artista: che ritrova il suo mondo fatto di jazz e che vede nella tromba il suo elemento sostanziale, strumento che l’ha affascinato sin dall’infanzia, quando i salotti di casa offrivano improvvisazioni bebop e suggestioni sonore di Dizzy Gillespie e Miles Davis.
Honora prende il nome da un caro membro della famiglia e raccoglie sei brani originali e interpretazioni di classici firmati George Clinton ed Eddie Hazel, Jimmy Webb, Frank Ocean, Shea Taylor e Ann Ronell. Flea ne firma composizione, arrangiamento e interpretazione al basso e alla tromba, affiancato da una band di eccezione: il produttore e sassofonista Josh Johnson, il chitarrista Jeff Parker, la bassista Anna Butterss e il batterista Deantoni Parks. Alla formazione si uniscono Mauro Refosco (David Byrne, Atoms for Peace) e Nate Walcott (Bright Eyes), con la presenza vocale di amici storici come Thom Yorke e Nick Cave.
Il singolo Traffic Lights nasce dall’incontro tra jazz moderno e sensibilità contemporanea, con un testo che riflette sul vivere in un mondo “capovolto” e sull’interpretazione soggettiva delle sfide quotidiane.
Deantoni ed io abbiamo suonato il primo giorno quello che poi è diventato “Traffic Lights“. Qualcosa del pezzo mi ha ricordato gli Atoms for Peace, quindi l’ho mandato a Thom. E lui ha colto immediatamente la sensibilità del brano, aggiungendo una melodia stupenda e un testo che parla di affrontare il mondo, tra ciò che è falso e ciò che è vero.
flea
Il progetto nasce da un lungo percorso personale: dopo decenni dedicati al basso e al rock con i Red Hot Chili Peppers, Flea ha deciso di riprendere in mano la tromba, esercitandosi quotidianamente per due anni pur continuando a viaggiare e a suonare in tour, per realizzare un album che fosse fedele alla sua visione musicale. Un percorso che unisce disciplina, passione e curiosità, confermando il suo ruolo non solo di bassista iconico, ma di musicista completo, capace di attraversare generi e linguaggi espressivi diversi.

Il tour internazionale di Honora, a partire da maggio 2026, porterà Flea e la Honora Band in location selezionate, valorizzando la dimensione intima del jazz e l’approccio diretto all’ascoltatore. Un progetto che conferma la capacità del musicista di reinventarsi, tornando alle origini con sguardo contemporaneo e strumenti che parlano al cuore del jazz moderno. Ecco di seguito tutte le date annunciate:
- 7 Maggio – Chicago, IL – Thalia Hall
- 9 Maggio – Toronto, ON – Opera House
- 10 Maggio – Montreal, QC – Théâtre Beanfield
- 12 Maggio – New York, NY – Webster Hall
- 13 Maggio – Washington, DC – Black Cat
- 16 Maggio – Los Angeles, CA – Fonda Theater 21 Maggio – Berlino, DE – Heimathafen
- 22 Maggio – Amsterdam, NL – Paradiso 26 Maggio – Londra, UK – Koko
- 28 Maggio – Parigi FR – Alhambra




