Disponibile su piattaforme digitali e in formato fisico dal 18 aprile per il Record Store Day, il nuovo album di Thomas Umbaca, co-prodotto con Amedeo Pace (Blonde Redhead), esplora la sorprendente pluralità sonora tra jazz, elettronica e contaminazioni metropolitane.
Thomas Umbaca ritorna sulle scene musicali con Waiting for music to surprise me again, pubblicato su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico in occasione del Record Store Day il 18 aprile 2026. Il nuovo progetto, co-prodotto con Amedeo Pace dei Blonde Redhead, rappresenta un ulteriore sviluppo nel percorso dell’artista milanese e si propone come un’indagine musicale incentrata sull’autenticità, la sorpresa e la libertà espressiva.
Anticipato dai singoli H. Who Are You?, Float! Best Way To, Omnibus e Huh, yr voice, l’album si articola come un flusso emotivo e narrativo che intreccia memorie, esperienze e riflessioni personali, trasformandole in un linguaggio collettivo. Al centro del progetto rimane il pianoforte, strumento gravitazionale intorno al quale Thomas Umbaca costruisce un paesaggio sonoro in costante mutazione, dialogando con sintetizzatori, chitarre, voci ed elementi acustici.
L’album si apre con StreAM, traccia che funge da introduzione fluida e rassicurante, mentre Omnibus conduce l’ascoltatore attraverso atmosfere notturne e urbane, in cui l’oscurità metropolitana dissolve le differenze individuali. Il percorso prosegue con brani come Back to 13, che guarda al passato adolescenziale dell’artista e integra elementi di drum’n’bass, e Huh, yr voice, costruito a partire da registrazioni improvvisate reinterpretate con sensibilità contemporanea.
Le tracce successive, tra cui All Gates e Push back song, creano un equilibrio tra introspezione e mondo esterno, alternando momenti meditativi a episodi sonori più intensi e cinematici. L’album trova il suo culmine con Felix, dedicata a un anziano allievo di pianoforte, e chiude con H. You’re Good, un finale che sintetizza le tensioni del disco in una risoluzione autentica e imperfetta, offrendo un senso di responsabilità e possibilità condivisa.
Thomas Umbaca concepisce il progetto come un’opera in grado di accogliere l’ascoltatore in spazi sonori diversi: dalla frenesia metropolitana alla quiete domestica, dalla contemplazione alla memoria individuale. Ogni traccia diventa un microcosmo emotivo, in cui il suono si trasforma ora in elemento naturale, ora in materia meccanica, ora in esperienza cinematografica, in un dialogo continuo tra introspezione, identità e sperimentazione.
Waiting for music to surprise me again sarà presentato dal vivo in due date in aprile: il 9 aprile al BIKO di Milano e il 16 aprile alla Casa del Jazz di Roma.

Thomas Umbaca, nato a Milano nel 1997 da origini anglo-calabresi, ha sviluppato sin dall’infanzia un rapporto privilegiato con il pianoforte, affiancato da loop station, percussioni e voci. Il suo percorso lo ha visto esibirsi in prestigiosi festival e rassegne italiane, aprendo per artisti come Alabaster DePlume, Antonio Sánchez, Venerus, Shabaka e Penguin Cafè. L’album precedente, UMBAKA, edito da Ponderosa Music Records, ha consolidato la sua presenza sulla scena musicale nazionale e internazionale, mentre il nuovo lavoro inaugura una fase, incentrata su pianoforte, contaminazioni elettroniche e arrangiamenti metropolitani.




