In uscita oggi per Carosello Records, “Sirene sulla Luna” anticipa il nuovo album di Francamente, previsto il 17 aprile, e amplia il percorso dell’artista tra cantautorato elettronico e narrazione autobiografica, suggestioni bucoliche e stratificazioni sonore.

Una notte d’agosto sospesa tra realtà e immaginazione, corpi attraversati dalla leggerezza e un paesaggio che si fa esperienza emotiva: “Sirene sulla Luna”, il nuovo singolo di Francamente in uscita per Carosello Records, è un’ulteriore anticipazione di Bitte Leben, il nuovo disco atteso per il 17 aprile. La canzone prosegue il tracciato già delineato dai precedenti singoli, inserendosi in una narrazione che intreccia dimensione personale e costruzione immaginifica.

“Sirene sulla Luna” porta con sé una scrittura che affonda le proprie radici in un’esperienza diretta vissuta dall’artista durante il festival La Luna e i Calanchi di Aliano, trasformata in materia poetica e sonora. L’immaginario evocato si articola attorno a un paesaggio naturale che assume contorni quasi lunari: i calanchi, con la loro morfologia, diventano scenario e metafora, mentre la dimensione collettiva dell’esperienza — fatta di voci, luci e presenze — si intreccia a una percezione intima e contemplativa.

Il brano nasce da una struttura atipica rispetto alle precedenti produzioni dell’artista: una filastrocca iniziale, reiterata e progressivamente espansa, funge da nucleo generativo attorno a cui si sviluppa l’intero impianto testuale e musicale. Questa scelta contribuisce a conferire al pezzo una dimensione ciclica e ipnotica, in cui le immagini si susseguono per accumulo, mantenendo una coerenza interna fondata sulla reiterazione e sulla variazione.

Sirene sulla Luna” si muove lungo coordinate che intrecciano cantautorato ed elettronica, in un equilibrio tra componente organica e intervento produttivo. Le chitarre, caratterizzate da timbriche acide che richiamano suggestioni riconducibili a un’estetica anni Ottanta, si inseriscono in un tessuto più ampio che alterna rarefazione e densità. Il risultato è un’atmosfera che può essere ricondotta a una forma di folclore contemporaneo, in cui elementi tradizionali e sensibilità moderna convivono senza soluzione di continuità.

Determinante, in questa direzione, il lavoro in studio con Goedi (alias Diego Montinaro), che contribuisce a definire un impianto sonoro coerente con la visione dell’artista.

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“Bitte Leben”, il nuovo album di Francamente

Il brano si inserisce all’interno della cornice tematica di Bitte Leben — espressione che può essere tradotta come “per favore vivi” — attraverso una declinazione che privilegia la dimensione sensoriale e percettiva. La tensione tra fragilità e slancio vitale, già suggerita nei precedenti estratti, trova qui una formulazione che si affida più all’evocazione che alla dichiarazione, lasciando spazio a una pluralità di letture.

In parallelo all’uscita del disco, Francamente porterà dal vivo il nuovo progetto in una serie di appuntamenti primaverili organizzati da OTR Live. Il tour, che segna anche il debutto in full band dell’artista, toccherà il Locomotiv Club di Bologna il 19 maggio, il Largo Venue di Roma il 20, l’Hiroshima Mon Amour di Torino il 22 e il MI AMI Festival di Milano il 23 maggio.

Testo di “Sirene sulla Luna” di Francamente

Autori: Francesca Siano (Francamente)
Etichetta: Carosello Records

Morbida sui Calanchi
Fuori di casa ma senza distrarci
Tappi di birra che danzano come
Sirene sopra ai tuoi fianchi
Braccia poco distanti
L’aria di fumo il respiro degli altri
Guardami fissa che voglio sapere
Cos’hanno i tuoi occhi stanchi
Solidali con gli estranei
Ma lontane con le mani io e te
La tua pelle, con i graffi
In mutande, a piedi scalzi io e te

Sembrava fossimo a un party
Con la scusa toccarci
Restiamo nascoste
Due fate di notte
Con addosso le cicale
Poterti raccontare
Vorrei essere importante anche
Se mi educano al niente
Resto immobile qui

Due passi dalla Luna
Sopra l’onda di un film
Sirene sulla Luna

E un’altra volta, a piedi scalzi
E sotto i palchi, in mezzo ai campi io e te
Una volante, due ragazzi
Cinque grammi, nelle calze io e te
Nella tua macchina al rientro
Milano che freddo
Ritorno a quel vento
A quei giorni leggeri

Morbida sui Calanchi
Fuori di casa ma senza distrarci
Tappi di birra che danzano come
Sirene sopra ai tuoi fianchi
Braccia poco distanti
L’aria di fumo il respiro degli altri
Guardami fissa che voglio sapere
Cos’hanno i tuoi occhi stanchi

Resto immobile qui
Due passi dalla Luna
Sopra l’onda di un film
Sirene sulla Luna
Resto immobile qui
Due passi dalla Luna
Sopra l’onda di un film
Sirene sulla Luna

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