Il nuovo singolo dell’interessante duo campano dei Lunatropica fonde folk psichedelico, bossa nova ed elettronica, disegnando un paesaggio sonoro che anticipa il loro album in uscita questa primavera: ecco “Vesuvio”.
Con “Vesuvio”, i Lunatropica inaugurano il terzo capitolo del percorso che anticipa il loro prossimo disco, in arrivo in primavera per Costello’s Records e Artist First. Il brano si sviluppa come una ballad malinconica e onirica ambientata in una Pompei immaginaria del 79 d.C., all’alba di un risveglio vulcanico che diventa metafora di fragilità e intensità emotiva. Le chitarre acustiche dialogano con leggere pulsazioni elettroniche, arricchite da sfumature di bossa nova e folk psichedelico, creando un paesaggio sonoro sospeso tra sogno e memoria.
Il testo cattura dettagli minimi e grandi emozioni: cenere che cade, sguardi che si cercano, parole che restano sospese. La precarietà dell’attimo viene trasformata in poesia, mentre la presenza del vulcano simboleggia la tensione tra dono e distruzione. Come cantano Angela e Ivan, componenti del duo: “Vivere sotto al vulcano mette tutto in prospettiva”, un mantra che trasforma il distacco in bellezza e la saudade in esperienza sensoriale.
Lunatropica è il progetto di Angela e Ivan, due artisti di origini campane che intrecciano atmosfere mediterranee oniriche con groove tropicali ed elettronici, sostenuti da testi nostalgici ed evocativi, come fotogrammi sbiaditi di un vecchio film. Formatisi a Roma e affinando il loro sound a Londra, hanno poi scelto di stabilirsi in una masseria tra gli ulivi di Teggiano, in provincia di Salerno, dove la loro musica trova finalmente una dimensione naturale.
Il duo prosegue così un percorso iniziato con il debutto sotto il nome Settembre con l’album “Grattacieli di Basilico” (Dim Din Records) e consolidato dai singoli “Bahia” e “Ferragosto 2023”, componendo un mosaico sonoro in cui introspezione, nostalgia e dettagli ambientali convivono con la sperimentazione musicale.




