Il nuovo singolo di Sandri – progetto di Michele Alessandri -, in uscita oggi, anticipa l’album “Animalerie”, che verrà pubblicato il prossimo 17 aprile, e prosegue un percorso sonoro sospeso tra cantautorato e visioni stratificate.
Il 20 marzo segna l’uscita di “Cose esplose”, nuovo singolo di Sandri, secondo estratto dall’album di inediti Animalerie, previsto per il 17 aprile. Il brano si inserisce in una traiettoria artistica già delineata nei lavori precedenti, confermando una ricerca espressiva che privilegia la rarefazione del senso e una costruzione sonora attenta alle sfumature.
“Cose esplose” si articola come una ballad ampia e stratificata, in cui la dimensione narrativa si sviluppa per accostamenti e suggestioni piuttosto che attraverso una linearità dichiarativa. Al centro, la relazione tra due figure che si riconoscono reciprocamente come rifugio in un contesto percepito come instabile e frammentato. La tensione tra fragilità esterna e necessità di prossimità si traduce in una scrittura che evita la definizione netta, preferendo un andamento per immagini, sospensioni e ritorni.
L’impianto lirico si costruisce su un equilibrio tra presenza e sottrazione: le parole emergono per brevi illuminazioni, lasciando spazio a zone d’ombra che diventano parte integrante del racconto. In questo senso, il brano prosegue una linea poetica già riconoscibile nella produzione dell’artista, in cui il non detto assume un ruolo strutturale, aprendo a una pluralità di letture.
Dal punto di vista musicale, la composizione si distingue per una cura minuziosa del suono e per un uso calibrato delle dinamiche. La stratificazione degli elementi sonori accompagna un andamento emotivo fatto di chiaroscuri, senza mai sovrapporsi alla componente testuale. Ne deriva un tessuto sonoro che resta in equilibrio tra essenzialità e profondità, mantenendo una coerenza con l’identità del progetto.
“Cose esplose” segue la pubblicazione di “Bye Bye Samurai/Vite”, primo capitolo di avvicinamento a Animalerie, e si colloca all’interno di un percorso che, negli ultimi anni, ha visto Sandri consolidare una propria fisionomia artistica. Dall’esordio autoprodotto con Opet nel 2022, passando per l’EP Esposizione del 2024, fino al lavoro successivo Divertimenti, il progetto ha progressivamente definito un linguaggio che intreccia cantautorato e tensioni sonore più sperimentali.
Sandri, pseudonimo di Michele Alessandri, si muove infatti lungo una linea espressiva che accoglie elementi contrastanti: delicatezza e distorsione, forma canzone e aperture più visionarie. La dimensione collettiva della band, composta da Andrea Cola, Jacopo Casadei, Simone Bartoletti Stella e Dino Bellardi, contribuisce alla costruzione di un suono riconoscibile, in cui la componente individuale si integra in una dinamica d’insieme.
Nel corso del 2025, il progetto ha ulteriormente ampliato il proprio raggio d’azione con l’uscita di Divertimenti, lavoro caratterizzato da una scrittura incentrata su fratture e trasformazioni, e con il riconoscimento ottenuto al Musica da Bere, dove Sandri ha ricevuto il primo premio.




