Dopo l’esperienza autoriale al Festival di Sanremo con il brano “Magica Favola” interpretato da Arisa, il cantautore Giuseppe Anastasi pubblica il nuovo singolo “Titoli di coda”, anteprima del disco “Canzoni senza click”: un progetto che riflette sulla fragilità dell’esistenza e sulla dimensione umana della musica in un’epoca dominata dalla perfezione digitale.

A pochi mesi dalla sua più recente esperienza autoriale legata al Festival di Sanremo, dove ha firmato Magica Favola interpretata da Arisa e classificatasi al quarto posto, Giuseppe Anastasi torna a presentarsi al pubblico in veste di cantautore con il singolo Titoli di coda, disponibile in radio e sulle piattaforme digitali da venerdì 13 marzo. Il brano anticipa l’uscita dell’album Canzoni senza click, prevista per il 20 marzo.

Composto dallo stesso Giuseppe Anastasi e arrangiato da Valerio Marchetti e Stefano Pettirossi, Titoli di coda si configura come una ballata rock essenziale e diretta, costruita su una scrittura che intreccia dimensione esistenziale e riflessione emotiva. Il brano si sviluppa attorno a un’immagine centrale – quella della vita come “una barchetta tra le onde” – che restituisce il senso di precarietà e instabilità che accompagna l’esperienza umana.

Nel racconto lirico della canzone si confrontano diverse modalità di attraversare l’esistenza: la fede, il dubbio, la paura, l’indifferenza. La prospettiva suggerita dal testo non cerca una soluzione definitiva ma propone piuttosto un’accettazione della fragilità come condizione costitutiva della vita. In questa cornice, la canzone si chiude su una dichiarazione affettiva che assume il valore di una scelta consapevole: amare nonostante l’assenza di certezze assolute.

Il singolo rappresenta l’introduzione al nuovo progetto discografico Canzoni senza click, pubblicato dall’etichetta Giuro srl e distribuito da ADA Music. L’album nasce come un lavoro volutamente in controtendenza rispetto alle logiche produttive dominanti nella musica contemporanea. Tutte le tracce sono state registrate senza l’utilizzo del metronomo, scelta che dà origine al titolo stesso del disco e che riflette un’idea di tempo musicale più organica e meno vincolata alle griglie digitali della produzione moderna.

Un album che intende guardare oltre

In un contesto musicale sempre più orientato verso una precisione tecnica assoluta e verso processi di quantizzazione sonora, Canzoni senza click propone un approccio differente, fondato sulla spontaneità dell’esecuzione e sulla centralità della scrittura. Le composizioni nascono infatti da una dimensione originaria chitarra e voce, nel tentativo di restituire all’ascoltatore una vibrazione espressiva diretta, prima che intervengano le successive fasi di produzione.

Il disco si compone di nove tracce, che alternano brani acustici, momenti strumentali e canzoni costruite su testi che attraversano temi legati alla vita quotidiana, alle trasformazioni sociali e alle inquietudini legate al futuro, lasciando spazio anche a una prospettiva di attesa e speranza. La tracklist comprende i brani Alzati, Non mi dire mai la verità, Navigo a vista, Neruda, Figlia degli dei, Zanzare, La ballata del sorce, Giulietta e Romeo 2.0 e Titoli di coda.

Giuseppe Anastasi: un autore da scoprire

Autore tra i più prolifici della scena musicale italiana contemporanea, Giuseppe Anastasi ha costruito nel corso degli anni un percorso artistico caratterizzato da una intensa attività di scrittura per altri interpreti. Con oltre duecento canzoni all’attivo, ha collaborato con artisti come Noemi, Emma Marrone, Michele Bravi, Eros Ramazzotti, Paola Turci, Anna Tatangelo, Alexia, Francesco Baccini e Mietta.

Il legame artistico con Arisa rappresenta uno dei capitoli più significativi della sua carriera: Giuseppe Anastasi è infatti autore di brani come Sincerità, vincitore della categoria Giovani al Festival di Sanremo 2009 e insignito del Premio della Critica “Mia Martini”, e Controvento, vincitore del Festival nel 2014 nella sezione Big. Tra le altre composizioni scritte per la cantante figurano anche La notte, Meraviglioso amore mio e L’amore è un’altra cosa.

Il debutto di Giuseppe Anastasi come interprete risale al 2018 con l’album Canzoni ravvicinate del vecchio tipo, lavoro che gli è valso nello stesso anno la Targa Tenco come miglior opera prima e la Targa del MEI nella categoria Indie Top. Parallelamente alla carriera discografica, Anastasi svolge anche attività didattica: dal 2004 è docente di metrica musicale e storia della canzone presso il CET – Centro Europeo di Toscolano fondato da Mogol.

LEGGI ANCHE:

4quarti Magazine è un progetto editoriale nato da menti alla costante ricerca di novità e sperimentazione. Al centro c’è la musica in ogni sua sfaccettatura e sfumatura, il desiderio di viverla e raccontarla, cercando di contribuire al propagarsi della bellezza che una canzone sa liberare all’esterno.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *