S’intitola “La fine della guerra” il nuovo progetto discografico di Svegliaginevra, che arriva oggi in streaming – e dal 6 marzo in formato fisico – per Nigiri Records con distribuzione Columbia Records e Sony Music Italy e raccoglie nove brani inediti scritti interamente dall’artista.

Esce oggi, 6 febbraio, su tutte le piattaforme digitali La fine della guerra, il nuovo album di Svegliaginevra, pubblicato da Nigiri e distribuito da Columbia Records / Sony Music Italy. Il disco sarà disponibile anche in formato fisico a partire dal 6 marzo, completando un percorso discografico interessante che conferma la solidità della cantautrice nel panorama odierno. Composto da nove tracce interamente firmate da Ginevra Scognamiglio – suo vero nome -, il progetto vede alle produzioni la partecipazione di PAGA, Effemmepi ed Elia.wave.

Anticipato nei mesi scorsi dai singoli Pessima idea, Da domani cosa farai? e I fatti miei, La fine della guerra è un lavoro unitario, costruito attorno a una scrittura che attraversa esperienze personali e riflessioni più ampie sull’esistenza. Le canzoni affrontano temi legati alla fragilità, alla perdita, al lutto e alla rinascita, alla libertà e alla solitudine, fino all’amore e alla difficoltà di trovare una collocazione emotiva in un presente spesso disallineato rispetto ai desideri individuali. Un racconto che prende forma come un diario musicale, in cui l’artista accetta anche l’incompletezza del senso, lasciando che alcune canzoni restino aperte a una comprensione in divenire.

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“La fine della guerra” di Svegliaginevra

Il disco mantiene una cifra essenziale, collocabile in un immaginario indie-pop fresco e arioso. La voce di Svegliaginevra resta al centro della narrazione, accompagnata prevalentemente dalla chitarra acustica, elemento costante della sua produzione, che fa da sfondo a un percorso intimo maturato nell’arco degli ultimi tre anni. Ogni brano si colloca in un tempo e in uno spazio definiti, ma contribuisce a un unico flusso narrativo, in cui il rapporto con se stessi e con gli altri diventa il filo conduttore dell’intero lavoro.

La tracklist si muove tra differenti sfumature emotive. Caramelle apre il disco esplorando l’innamoramento come universo separato, mentre Pessima idea introduce un tono agrodolce, in equilibrio tra leggerezza e consapevolezza. Da domani cosa farai? e I fatti miei affrontano il dopo di una relazione e il confronto con l’assenza, lasciando spazio a interrogativi irrisolti e a una scrittura sommessa. Il brano che dà titolo all’album, La fine della guerra, si concentra sulla dimensione della lotta interiore e sul dialogo con la perdita, includendo anche un riferimento diretto alla figura paterna.

Fino a quando non ti vedo con un’altra indaga dinamiche di dipendenza emotiva, mentre Voglio quello che vuoi tu restituisce un’idea di amore maturo e condiviso. Come stai, come sto riflette sulla nostalgia e sull’incapacità di comunicare, fino a Piove sul mare, traccia nata a Tellaro, in un contesto di isolamento e silenzio, che chiude il disco riportando il racconto a una dimensione originaria e contemplativa.

Anche l’immagine visiva accompagna e rafforza l’identità del progetto. La copertina di La fine della guerra, realizzata da Chiara Ceccaioni a Londra, nasce da uno scatto spontaneo durante una passeggiata nella città, scelta come contesto simbolico per la sua centralità nella storia della musica e delle arti. Fin dal primo momento, la fotografia è stata individuata come rappresentativa dell’atmosfera del disco, diventandone il volto ufficiale. «Per questo disco ho avuto l’urgenza di raccontare quello che avevo vissuto negli ultimi tre anni, di scrivere un diario intimo e musicale cantando la fragilità della vita, con i suoi dolori, misteri e speranze», dice la cantautrice.

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