Gianni Bismark entra in rotazione radiofonica con uno dei brani più personali del suo ultimo album pubblicato per Columbia Records e Sony Music Italy, “Dicembre”, un racconto radicato nell’identità, nelle relazioni e nella memoria emotiva.
Sarà in rotazione radiofonica da venerdì 30 gennaio “Dicembre”, il brano di Gianni Bismark estratto dal suo ultimo album “Ancora vivi”, pubblicato lo scorso 5 dicembre per Columbia Records/Sony Music Italy. La scelta del singolo porta all’attenzione del pubblico radiofonico uno dei momenti più intimi e rappresentativi del progetto, che segna una fase definita e consapevole nel percorso dell’artista.
Il disco si sviluppa come un racconto coerente, profondamente legato alle radici romane dell’artista, in cui convivono dimensione urbana e memoria, quotidianità e legami, fragilità e senso di appartenenza. L’album attraversa temi come le relazioni, la crescita individuale e l’identità, mantenendo una distanza dalle tendenze effimere e privilegiando una narrazione diretta, aderente alla realtà vissuta.
All’interno di questo impianto narrativo si colloca “Dicembre”, una canzone d’amore dal registro viscerale e raccolto. Il titolo richiama il mese come metafora emotiva, contrapponendo il freddo esterno a un calore interiore che nasce dalla connessione profonda tra due persone. Questo brano di Gianni Bismark racconta una relazione totalizzante, vissuta senza filtri, in cui il legame assume contorni intimi e riconoscibili solo da chi lo attraversa, declinandosi in forme che possono spaziare dall’amore all’amicizia, fino alla dimensione familiare.
Il progetto è stato introdotto dai singoli “Stai alla larga” e “Piove Piove”, quest’ultimo realizzato in collaborazione con Giuliano Sangiorgi, già disponibile in digitale e in rotazione radiofonica. Nell’album trovano spazio anche ulteriori collaborazioni, tra cui Massimo Pericolo in “Certezza” e Franco126 in “Quante ce ne siamo dette”, contributi che rafforzano l’identità del disco e ne ampliano il dialogo con diverse sensibilità della scena musicale contemporanea, mantenendo saldo il legame con l’orizzonte romano.
Testo di “Dicembre” di Gianni Bismark
Autori: Gianni Bismark, G. Rossi
Etichetta: Sony
Sogno ancora ad occhi aperti
Resto qua finché me svegli
Ancora c’ho il pallino in testa di rivederti
L’amore, a volte, quanto è strano
Parlo perché l’ho testato
Ma ancora non ho l’attestato
Allora lo prendo a testate
Ma qui si dice che chi troppo vuole
Poi dopo nulla stringe
Di tante cose faccio a meno
È quello che poi mi distingue
Qua tocca che se tira un freno
Perché io non me tiro indietro
È meglio ferma’ prima tutto
E torna’ co’ ‘n pensiero in meno
Ma che ne sanno di noi?
Di quello che ci siamo detti
Con le lacrime negli occhi?
Ma che ne sanno di noi?
Che siamo come amici stretti
Come luci in certe notti
Ma che ne sanno di noi?
Ma che ne sanno di noi?
Sai alla fine cosa penso?
Che alla fine non ce credo
Ancora c’ho la testa matta che è in bianco e nero
L’amore, a volte, è un attentato
Ma vale la pena provarlo
Mo che me ce so’ rapportato
Non saprei come raccontarlo
Uno diceva che chi trova quella seria se scorda tutto
Io non ne posso fare a meno
Non voglio mai più torna’ indietro
Se penso a quello che siamo
E ripenso a quello che ero
Io rifarei di tutto solo per non aver quel pensiero in meno
Ma che ne sanno di noi?
Di quello che ci siamo detti
Con le lacrime negli occhi?
Ma che ne sanno di noi?
Che siamo come amici stretti
Come luci in certe notti
Ma che ne sanno di noi?
Ma che ne sanno di noi?




