Dal 16 gennaio sulle piattaforme digitali il nuovo lavoro di Cortese: cinque brani registrati in una casa della campagna pugliese, trasformata in studio, per un racconto intimo e consapevole lontano da logiche algoritmiche.
Sarà disponibile dal 16 gennaio su tutte le piattaforme digitali “Che ci facciamo?”, il nuovo EP di Cortese, cantautore salentino classe 1985. Il lavoro nasce da una scelta produttiva precisa: l’intero disco è stato registrato all’interno di una casa nella campagna salentina, temporaneamente convertita in studio di registrazione, con strumenti e musicisti distribuiti nelle diverse stanze. Un contesto raccolto e immersivo che ha accompagnato la realizzazione di cinque brani concepiti come un flusso unitario.
Al centro dell’EP si impone la nostalgia, declinata in forme diverse e mai univoche: malinconia, gioia, commozione. Accanto a essa ritorna l’amore, elemento ricorrente nella scrittura di Cortese, qui affrontato con uno sguardo più maturo e consapevole. Le canzoni costruiscono uno spazio ideale in cui inquietudine e fragilità trovano una loro armonia narrativa, trasformandosi in materia poetica.
Il titolo, volutamente aperto a più interpretazioni, accompagna il senso complessivo del progetto: una domanda che riguarda il tempo, le relazioni, la musica stessa. “Che ci facciamo con queste canzoni, con queste emozioni, con le persone che incontriamo?” è il filo sottile che attraversa l’intero EP, frutto di un processo creativo libero e non condizionato, nato da un’urgenza espressiva personale.
La tracklist si apre con “Carezze”, brano che riflette sul fluire della vita e sulle tracce lasciate da persone e luoghi, per poi proseguire con la title track “Che ci facciamo?”, racconto di un’estate e dell’inizio di una storia d’amore vissuta tra notti, albe e situazioni fuori asse. “Papillon”, pubblicato come singolo apripista il 18 luglio 2025, è un luogo della memoria, legato all’infanzia e all’adolescenza, e restituisce un immaginario sospeso tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila.
“Altri tempi” approfondisce ulteriormente la dimensione nostalgica, interrogando il rapporto tra passato, insegnamenti ricevuti e disillusione contemporanea. Chiude l’EP “Dappertutto”, che racconta l’eco persistente di una relazione conclusa, condensata in una risposta breve e definitiva.
“Che ci facciamo?” è scritto, composto e interpretato da Michele Cortese. Hanno preso parte alle registrazioni, tra gli altri, Molla, Matteo Bemolle De Benedittis, Michele Russo, Bittordo, Dario Ancona e Vittorio Gaudenti. La ripresa, il mix e il mastering sono stati curati da Luigi Tarantino, con Martin Cortese come assistente tecnico. L’artwork è firmato da Emanuele D’Amico, le fotografie da Gaetano Mangia.
Cantautore dalla carriera articolata, Cortese è noto anche per la vittoria della prima edizione italiana di X Factor con gli Aram Quartet nel 2008 e per una lunga attività internazionale che lo ha portato sui palchi dell’America Latina, fino alla vittoria del Festival internazionale della canzone di Viña del Mar nel 2015. Dopo otto lavori discografici e numerosi progetti tra musica e storytelling, “Che ci facciamo?” si inserisce come una nuova tappa del suo percorso recente, in continuità con le pubblicazioni degli ultimi anni e con l’EP Cortese Living Room, uscito a dicembre.




