Pubblicato oggi, venerdì 9 gennaio, “Appartengo al mare” è il primo album di De.Stradis: undici tracce nate tra Puglia e Bologna, prodotte con Filippo Bubbico, che restituiscono una visione autoriale stratificata, tra cantautorato, soul, jazz ed elettronica.
Esce oggi, venerdì 9 gennaio, Appartengo al mare, disco d’esordio di De.Stradis, cantautore pugliese formatosi al Conservatorio di Bologna e attivo da anni sulla scena live italiana ed europea. L’uscita è accompagnata dal video ufficiale della title track, diretto da Stefano Tamborino e girato a Torre Specchia (LE), con la partecipazione di De.Stradis e Filippo Bubbico al pianoforte, figura centrale anche nella produzione dell’album.
Il lavoro, pubblicato per Sun Village x Senza Dubbi e distribuito da Believe International, raccoglie undici brani scritti nell’arco di due anni, periodo in cui l’autore ha concentrato il proprio percorso sulla scrittura e sulla definizione di una poetica coerente, orientata a restituire un’espressione personale essenziale e riconoscibile. Appartengo al mare si presenta come un disco dalla doppia natura: da un lato il riferimento concreto al gesto creativo legato al nuoto e al contatto fisico con l’acqua, dall’altro una dimensione collettiva che pone al centro il tema della comunità, intesa come spazio umano, culturale e relazionale.
Questa duplicità si riflette anche nell’impianto musicale dell’album, che alterna momenti più cantautorali e acustici, con attenzione ai temi sociali e all’osservazione del quotidiano, a soluzioni elettroniche e sperimentali, orientate a una ricerca più interiore. La scrittura nasce dall’incontro, dal dialogo e dall’ascolto, elementi che diventano materia narrativa e sonora all’interno dei brani.
Dal punto di vista produttivo, De.Stradis e Filippo Bubbico hanno scelto una linea improntata alla sottrazione, con l’obiettivo di mettere la canzone al centro del processo creativo. Un ruolo rilevante è affidato all’uso del nastro analogico, impiegato non solo per il suo valore estetico, ma come strumento capace di conferire unicità e naturalezza alle registrazioni. La palette strumentale, essenziale ma articolata, comprende pianoforte verticale, sintetizzatori analogici e digitali (Pro 800, JU-06, Moog, Prophet), basso, batteria, chitarre, voci e campioni percussivi selezionati, soprattutto nei brani a maggiore vocazione elettronica.
L’album include collaborazioni con Nico Arezzo, Giargo e Lorenzo Pellegrini, e si avvale di contributi strumentali che arricchiscono l’impianto sonoro senza appesantirlo, mantenendo una coerenza timbrica e narrativa lungo tutta la tracklist. Tra i singoli estratti figurano Un Vortice, Tu somigli, Cit. feat. Nico Arezzo e la title track Appartengo al mare.
I brani affrontano temi diversi ma interconnessi: la perdita e la memoria collettiva, le relazioni contemporanee, il dialogo mancato nella società attuale, il rapporto tra progresso e disillusione, fino a una riflessione più intima sull’identità e sulla complessità dell’esperienza emotiva. L’album si chiude con Non mi capisco, traccia prodotta autonomamente dall’artista e pensata come una sintesi tra ricerca sonora e scrittura essenziale.
De.Stradis arriva a questo debutto discografico dopo un percorso che lo ha visto tra gli otto vincitori di Musicultura 2024 con Quadri d’autore, brano che gli è valso anche il premio del pubblico e il riconoscimento per la migliore performance alle audizioni del Teatro Lauro Rossi di Macerata. Un’esperienza che ha contribuito a consolidare un progetto artistico oggi raccolto organicamente in Appartengo al mare, primo capitolo discografico di un percorso già articolato e riconoscibile.




