E se il Festival di Sanremo 2026 fosse oggi? Non tra un mese, non a febbraio. Proprio oggi, ma con quali canzoni? Con gli ultimi singoli – in solo, niente featuring o progetti speciali – rilasciati dai Big scelti da Carlo Conti: cosa verrebbe fuori? Scopriamolo insieme…
Il Festival di Sanremo 2026 non è ancora iniziato, ma la domanda che agita gli appassionati è già nell’aria: che musica porterebbero oggi sul palco dell’Ariston i Big annunciati in gara? Per rispondere, abbiamo costruito un gioco critico – ma anche un esercizio di immaginazione – che ci permette di fotografare il presente artistico dei trenta protagonisti. Un’istantanea nitida, slegata dalle strategie discografiche e dai brani che effettivamente presenteranno a febbraio, ma fedele al percorso più recente di ciascuno di loro.
L’idea è semplice: immaginare Sanremo 2026 come se si svolgesse oggi, e far competere i Big esclusivamente con l’ultimo singolo solista pubblicato, evitando collaborazioni, featuring o progetti condivisi. Un terreno neutro che mette tutti sullo stesso piano.
Ne emerge un quadro sorprendente, fatto di ballate d’autore e slanci urban, pop introspettivo e ritmi da club, ritorni eccellenti e nuove derive sonore: un “Sanremo ipotetico” che diventa specchio fedele della musica italiana del momento. Prima di immaginare come voterebbe il pubblico o quali equilibri potrebbero nascere in una gara così anomala, mettiamo in fila i protagonisti e i loro ultimi singoli ufficiali. Ecco la fotografia attuale dei Big di Sanremo 2026: chi sono, cosa stanno raccontando e con quali canzoni – se il Festival iniziasse oggi – salirebbero sul palco.
La playlist atipica del Fanta-Sanremo 2026
Si parte da Forse di Tommaso Paradiso, singolo contenuto nel suo album fresco di pubblicazione, così come altrettanto recente è il brano Lupo di Chiello. Per Serena Brancale, escludendo il duetto estivo con Alessandra Amoroso, siamo costretti ad attingere alla sua prima prova sanremese tra i big dello scorso anno, Anema e core, che si è rivelata un successo. Continuiamo con Niente di particolare, singolo ben accolto di Fulminacci, passando poi al Lato A del doppio singolo lanciato questa estate da Ditonellapiaga, Cerco un uomo, così come in estate è arrivato Yamamai, traccia di Leo Gassmann.
Il nostro Fanta-Sanremo d’eccezione suona con Una can di Sayf, mentre per Arisa si schiererebbe l’eterea Favole. Per Tredici Pietro ci sarebbe il brano La fretta, mentre per Sal Da Vinci il singolo L’amore e tu – che stando a voci di corridoio, sarebbe stata esclusa proprio lo scorso anno dalla kermesse – con il successo virale Halo, ecco invece Samurai Jay. Per Malika Ayane, peschiamo il brano L’avresti detto mai, colonna sonora del film “30 notti con il mio ex”, invece dalle uscite recenti di Luché, troviamo il singolo Autostima, mentre per Raf La mia casa.
Altro giro, altra corsa: Dall’ultimo album delle Bambole di Pezza prendiamo il singolo Superlove, mentre per Ermal Meta il nuovo e recentissimo singolo Io ti conosco. Se Sanremo 2026 fosse oggi, Nayt schiererebbe il singolo Un uomo, mentre per trovare un brano solista di Elettra Lamborghini siamo costretti a tornare indietro a qualche estate fa, con Mani in alto. Per Michele Bravi ci sarebbe il brano Lo ricordo io per te – esclusa dallo scorso Sanremo – mentre un altro balzo indietro lo facciamo con J-Ax, che si presenterebbe con il brano Sansone. Più recente invece l’ipotetica proposta sanremese di Enrico Nigiotti: l’estiva Passatempo.
Ultimo blocco del nostro Fanta-Sanremo 2026 che parte con Maria Antonietta e Colombre e il brano Gomma Americana, contenuto nel loro primo joint album pubblicato pochi mesi fa. Per Francesco Renga ci sarebbe il brano Mille errori, meno recente di Sopra di me, nuovo singolo di Mara Sattei. Per Dargen D’Amico ci sarebbe il brano Centri commerciali, mentre Levante schiererebbe il suo ultimo brano rilasciato, Dell’amore il fallimento. Chiudiamo la carrellata con Eddie Brock, che all’Ariston andrebbe con Promettimi, mentre Patty Pravo con l’estiva Ratatan. Restano fuori, per assenza di materiale edito in coppia, Fedez/Masini e LDA/Aka7even.
Che Sanremo sarebbe, dunque, con questa selezione? Sicuramente un Festival poco canonico, con tante sfumature e sfaccettature. Qualche bruttura sparsa, ma anche qualche chicca niente male. Insomma, una macedonia dai mille gusti, a cui d’altronde siamo ormai abituati. Resta pur sempre un gioco, ma in questa giga-playlist improvvisata, chi la spunterebbe?




