Il nuovo singolo estratto da “Soli E Disperati Nel Mare Meraviglioso”, in rotazione radiofonica, svela la poetica cruda e lucida di Tropico tra fragilità, ironia e desiderio di fuga, anticipando il nuovo tour.
Con “Naufragare”, il cantautore napoletano Tropico torna al centro dell’attenzione musicale nazionale, offrendo una lettura intensa e poetica delle contraddizioni del presente. Il brano, in rotazione radiofonica dal 14 novembre, è tratto dall’ultimo album “Soli E Disperati Nel Mare Meraviglioso”, pubblicato il 26 settembre 2025 per Island Records / Universal Music Italia, e rappresenta un viaggio emotivo tra fragilità, desideri di fuga e tensioni sociali.
La scrittura di Tropico si conferma cruda, lucida e poetica, capace di fondere ironia e disperazione, dolcezza e cinismo. “Naufragare” nasce dal tentativo di osservare il mondo attraverso gli occhi di un’umanità distante dalla bellezza e dall’autenticità: un’umanità che si nutre di televisione spazzatura, vota le persone invece delle idee, riduce valori come il femminismo a formule retoriche e giudica la realtà con superficialità. È davanti al mare, tuttavia, che Tropico scorge un momento di comune umanità: uno spazio in cui le imbecillità sembrano dissolversi, lasciando emergere ciò che resta di autentico.
Musicalmente, il pezzo riflette la complessità emotiva del testo: le onde sonore del brano evocano al contempo fragilità e slancio liberatorio, traducendo in ritmo la tensione tra il desiderio di sparire e quello di trovare punti di contatto con il mondo circostante. Tropico, guidando e producendo personalmente il disco, mette in luce un approccio diretto e intimo, arricchito da collaborazioni che conferiscono ulteriore profondità al progetto.
Soli E Disperati Nel Mare Meraviglioso è il lavoro più personale e diretto del cantautore, nato da esperienze di perdita e rinascita. Il disco esplora temi di vuoto, abbandono e fatica del lasciar andare, ma anche la forza salvifica della musica e delle relazioni umane. Con i precedenti singoli “Perché mi sono innamorato di te” e “Si nun me vuò bene cchiù”, Tropico ha già delineato la poetica di un album che mescola melodia eclettica, funk partenopeo e pop contemporaneo, consolidando il suo ruolo come cantautore capace di tradurre emozioni profonde in linguaggio universale.
Il singolo anticipa il Tropico Tour 2025, in partenza il 19 novembre da Roma, che attraverserà le principali città italiane, offrendo l’occasione di immergersi completamente nell’universo sonoro e poetico del nuovo album. Tra le date confermate: Roma, Molfetta, Milano, Bologna e Napoli, con la data del 22 dicembre al Palapartenope sold out. I biglietti sono disponibili su TicketOne e nei circuiti tradizionali di prevendita.
Testo di “Naufragare” di Tropico
Una vita diversa
Alla fine volevo soltanto una sigaretta
E restare a guardare se c’è alla televisione
Quel programma che mi fa sentire un coglione
Sissignore
Voglio tornare a zero
Un bambino, uno stupido, un passero nel cielo
E magari mi sveglio domani che voto Lega
E non voglio pensare che a mare c’è chi annega
Che me ne frega
Tanto a me piace solo il mare
Anche la musica fa vomitare
Ma che bisogno c’è di lavorare
A me non serve niente
A me piace naufragare
Sopra ai miei sogni da dimenticare
Sopra a un amore che mi ha fatto male
L’amore mio è l’Italia
Una vita normale
Come quelli che prima facevano il militare
Faccio un po’ di cazzate ma prima che me ne vado
Provo pure qualche tiro straordinario
Come Neri Mario
Voglio fottere il mondo
Se alla fine c’è un bene comune io ci vado contro
Che mi sento migliore se giudico chi ama un altro
E magari poi scopro pure che mi piace il cazzo
Che imbarazzo
Tanto a me piace solo il mare
Mi fa venire voglia di cantare
Non ho un centesimo da dichiarare
A me non serve niente
A me piace naufragare
Sopra ai miei sogni da dimenticare
Sopra a un amore che mi ha fatto male
L’amore mio è l’Italia
Me lo ha detto uno scemo
Tra i Morandi preferisco quello vero (Giorgio)
Mentre io parlo di guerra e pace come allo stadio
Il femminismo fa più morti del patriarcato
Che peccato
Ne abbiamo le palle
Ma mi alzo solo indignato da un ristorante
Io mi sento davvero migliore di questi tempi
E non sono nostalgico solo coi sentimenti
E accidenti
Tanto a me piace solo il mare
Mi fa venire voglia di gridare
Al resto non ci voglio più pensare
Mi perdo tra le onde
A me piace naufragare
Sopra i miei sogni da dimenticare
Sopra a un amore che mi ha fatto male
La riva è sempre più lontana




