Il cantautore e produttore siciliano Renato D’Amico in gara con un brano che fonde sensibilità retrò e pop mediterraneo. In uscita per BMG, “Bacio piccolino” segna un nuovo tassello nella costruzione della sua identità tra radici e modernità.

Renato D’Amico è ufficialmente in gara a Sanremo Giovani con “Bacio piccolino” (BMG), disponibile da venerdì 14 novembre in radio e su tutte le piattaforme digitali. Il brano, di natura vivace e dal timbro dichiaratamente retrò, unisce leggerezza melodica e profondità tematica, raccontando le sfumature di un amore giovanile capace di diventare strumento di crescita personale.

Nella trama di “Bacio piccolino”, lei — figura ispirata alla filosofia di Georges Gurdjieff — assume il ruolo di guida spirituale e affettiva, invitando il protagonista a trovare equilibrio tra concretezza e visione. Una “stabilità tra uno scoglio e l’infinito”, come la definisce lo stesso artista, sintesi di una tensione costante tra realtà e sogno, tra desiderio e consapevolezza.

Bacio piccolino è nata in Sicilia due anni fa come la scintilla iniziale che ha ridefinito il mio progetto. È un brano scritto in un periodo di ricerca personale e musicale. Parla di un amore vissuto più nei sogni che nella realtà, ma che mi ha permesso di comprendere quanto certe esperienze, anche fragili, possano aiutarci a ritrovare il nostro equilibrio.

Il videoclip ufficiale, diretto da Manuel Cernigliaro e prodotto da Giorgia Bucci e Matteo Nacci, restituisce visivamente l’estetica e l’atmosfera del brano, in un intreccio tra romanticismo, ironia e nostalgia.

Classe 1998, originario di Erice (Trapani) e oggi residente a Milano, Renato D’Amico è un cantautore, produttore e polistrumentista la cui scrittura nasce dall’incontro tra la sensibilità mediterranea e la tradizione del pop d’autore. La sua musica intreccia richiami italo disco e suggestioni vintage, con arrangiamenti che guardano agli anni Settanta e Ottanta ma vengono filtrati attraverso una sensibilità contemporanea.

Dopo gli esordi con “Siamo tutti noi!” e brani come “Federico” e “Il sale nelle orecchie mi fa innervosire” (in collaborazione con Oratio), D’Amico ha consolidato il proprio linguaggio artistico, caratterizzato da un tono narrativo ironico e da un forte senso visivo. I suoi testi, spesso autobiografici, riflettono un’immaginazione pop in bilico tra nostalgia e modernità, restituendo il ritratto di una generazione sospesa tra la ricerca di autenticità e la frammentazione del presente.

Parallelamente alla sua attività di autore e interprete, Renato D’Amico si distingue come produttore, avendo collaborato con diversi esponenti della nuova scena indipendente italiana. Tra i suoi lavori figurano la produzione del disco d’esordio di Emma Nolde e quella de Il Postino.

“Bacio piccolino” di Renato D’Amico

Testo di “Bacio piccolino” di Renato D’Amico

Autori: Renato D’Amico
Etichetta: BMG

C’è un pianeta che ti guarda tutte le notti
Mentre riempi le pagine di scarabocchi
Io che ti vivo più nei miei sogni che nella realtà
Scrivo e riscrivo lettere che non spedirò mai

Dammi un bacio piccolino, leggo Gurdjieff sul tuo viso,
Tu mi insegni l’equilibrio tra uno scoglio e l’infinito

Mi lanci come un frisbee come le tue mosse
Metti del miele sulle tue guance rosse
Io che ti vivo più nei miei sogni che nella realtà
Scrivo e riscrivo lettere che ti spedirò sai

Dammi un bacio piccolino, leggo Gurdjieff sul tuo viso,
Tu mi insegni l’equilibrio tra uno scoglio e l’infinito
Dammi un bacio piccolino, leggo Gurdjieff sul tuo viso,
Tu mi insegni l’equilibrio tra uno scoglio e l’infinito

Foto di copertina di Damaride Arzà

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