Pubblicato venerdì 7 novembre per Asian Fake / EMI Records / Universal Music Italia, “Speriamo” è il terzo capitolo discografico di Venerus: un’opera poliedrica che attraversa stati emotivi e sonori, tra ricerca lirica, sperimentazione e collaborazioni d’eccellenza.

C’è una parola che più di altre sembra catturare il respiro sospeso del presente, la sua fragile tensione verso il futuro: Speriamo. È da questo termine, semplice e vertiginoso, che prende forma il nuovo e atteso album di Venerus, disponibile da venerdì 7 novembre 2025 su tutte le piattaforme digitali e nei formati CD, vinile e vinile autografato per Asian Fake / EMI Records / Universal Music Italia.

Anticipato dai singoli Ti penso, Felini (con Marco Castello) e Impossibile, Speriamo segna un ritorno profondo e meditato, figlio di oltre due anni di ricerche, tentativi e metamorfosi. Un disco che non si limita a raccogliere canzoni, ma costruisce un universo sonoro e concettuale, sospeso tra spiritualità e materia, intimità e collettività, passato e possibilità.

Un viaggio nella trasformazione

Concepito a partire dal giorno successivo alla consegna de Il Segreto e concluso solo poche settimane fa, Speriamo nasce come un processo più che come un prodotto. Nel corso di due anni e mezzo, Venerus ha attraversato fasi di scrittura, distruzione e rinascita, guidato dal produttore e co-compositore Filippo Cimatti, dall’artista e autrice Andrea Cleopatria – che ha firmato parte dei testi e realizzato il quadro a olio della copertina – e da un gruppo di collaboratori che ha condiviso con lui l’esigenza di “andare a fondo”, oltre i confini di genere o forma.

La parola speriamo diventa così una chiave interpretativa: non soltanto auspicio, ma gesto collettivo di fiducia, riflesso linguistico di un’epoca in bilico. Il disco, frutto di una continua trasformazione, rappresenta la volontà di spingersi oltre i limiti della definizione, esplorando le molte identità musicali e poetiche che convivono nell’artista.

“Ti penso” di Venerus

L’arte come rito e come gesto

Durante la genesi del progetto, Venerus ha scelto di rendere il processo creativo un atto pubblico e performativo. Dal 29 settembre al 2 ottobre, lo spazio SERRA della Stazione Lancetti di Milano è diventato il teatro di una performance site specific, in cui l’artista ha abitato lo spazio scrivendo e cancellando ininterrottamente i testi del disco. Il gesto, visibile in streaming e dal vivo, ha trasformato il luogo in una tela vivente: un atto poetico sull’effimero e sulla fragilità, che anticipa i temi dell’album e la sua tensione tra permanenza e dissoluzione.

L’artwork, firmato da Cleopatria, ritrae Venerus abbandonato tra le braccia di un albero, nudo di ogni artificio, accanto alla sua moto e con la mano intrecciata a quella di una figura invisibile. L’immagine, sospesa tra classicità e simbolismo, incarna l’essenza del disco: l’unione tra umano e natura, tra fiducia e vulnerabilità, tra impulso e contemplazione.

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Venerus – Foto di Kasap Rocky

Struttura e collaborazioni: una costellazione di incontri

La tracklist si compone di quattordici brani, ognuno portatore di un frammento emotivo distinto. Dai toni lirici di Impossibile e Ti penso alla raffinatezza sperimentale di Felini – registrata in presa diretta con un solo microfono sulla spiaggia del Plemmirio – il disco alterna scrittura intima e coralità sonora.

Tra le collaborazioni spiccano Mahmood, Cosmo, Mace, Gemitaiz, IZI, Jake La Furia, Side Baby, Marco Castello, Altea, amanda lean e not for climbing: una costellazione di voci e stili che dialogano senza sovrapporsi, in un equilibrio tra elettronica, soul, psichedelia e cantautorato contemporaneo.

Ogni brano, racconta Venerus, “ha retto le tempeste emotive dei nostri rapporti, delle nostre crescite e delle nostre visioni”. Un diario sonoro che si fa rito collettivo, dove la musica diventa linguaggio di resistenza e trasformazione.

Speriamo – Lo Spettacolo

A coronare l’uscita del disco, Venerus annuncia “Speriamo – Lo Spettacolo”, un’esperienza teatrale che supera la forma del concerto per abbracciare una dimensione immersiva e narrativa.

Il progetto farà tappa in sei città italianePisa (27 novembre), Milano (29 novembre), Napoli (30 novembre), Roma (1 dicembre), Trento (4 dicembre) e Genova (5 dicembre) – fondendo musica, performance e racconto per trasporre sul palco l’anima concettuale del disco. Chi preordinerà l’album entro il 20 novembre riceverà un codice per riscattare un biglietto gratuito, a sottolineare ancora una volta la volontà dell’artista di costruire ponti diretti con il proprio pubblico.

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