Approdata in radio venerdì, la nuova ballata prodotta da Golden Years riflette l’evoluzione del cantautorato urbano di Franco126, tra scrittura meticolosa, collaborazioni artistiche e un concept che esplora il quotidiano con sguardo poetico.

Dal 7 novembre è in rotazione radiofonica “Futuri Possibili”, title track del terzo album di Franco126, uscito in primavera per Bomba Dischi e già certificato oro. Il brano, una ballata intima e riflessiva, funge da bussola emotiva per l’intero disco, mettendo in luce la duplice natura artistica dell’autore romano: la vena cantautorale già percorsa in Stanza Singola e Multisala, e l’attitudine più rap e urbana che ha caratterizzato lavori come Cristi e diavoli con il collettivo Lovegang126.

Prodotto da Golden Years, “Futuri Possibili” si struttura come una cartina tornasole del progetto: il testo, accuratamente cesellato, racconta la fragilità dei sentimenti e la memoria che riaffiora nei momenti più inaspettati. La ballata si distingue per il suo equilibrio tra introspezione e musicalità, con arrangiamenti che valorizzano la voce calda e mai affrettata di Franco126, supportata da un’orchestrazione che alterna leggerezza e densità emotiva.

Il disco, oltre alla title track, si avvale di una serie di collaborazioni che ampliano il raggio espressivo dell’artista. La presenza di Coez e Ketama126 riafferma legami consolidati, mentre contributi di artisti come Ele A, Giorgio Poi e Fulminacci introducono nuove prospettive sonore, creando un dialogo tra cantautorato urbano e sperimentazione contemporanea. La scrittura di Franco126 mantiene al centro il quotidiano, ma lo attraversa con una lente onirica che trasforma gli episodi ordinari in immagini poetiche, capaci di restare impresse nell’ascoltatore.

“Futuri Possibili” non è solo un singolo ma un manifesto stilistico, in grado di sintetizzare le linee guida di un progetto che esplora la memoria, le relazioni e il rapporto tra passato e futuro. La pubblicazione del video ufficiale, prossimamente in uscita, completerà la fruizione visiva del brano, ampliando la narrazione musicale con elementi visivi coerenti con il concept dell’album.

Il singolo anticipa anche il tour nei club in partenza a gennaio 2026, dove Futuri Possibili sarà protagonista insieme ai successi precedenti di Franco126. Questi appuntamenti dal vivo rappresentano un’ulteriore occasione per osservare come la scrittura dell’artista si trasformi nella dimensione performativa, confermando la sua capacità di coniugare introspezione e immediatezza comunicativa.

“Futuri possibili” di Franco126

Testo di “Futuri possibili” di Franco126

Autori: Pietro Paroletti
Etichetta: EMI, Bomba Dischi

Ci separano due strade, un lungomare di semafori
Un cielo tutto da rifare che sfiora le punte degli alberi
E non ha senso continuare, tanto resterebbe uguale
Voglio altro a cui pensare, siamo stufi di combatterci
Ed ora vago per le vie e continuo ad inciampare
Nelle mie malinconie, in un freddo siderale

Ci meritavamo un gran finale
Sul più bello ha preso a grandinare

Ma tra tutti i futuri possibili
Il destino ha scelto quello in cui dividerci
Ed eravamo impossibili
E non riuscivamo a deciderci
E anche se ho chiuso, ho imparato a conviverci
Sento arrivare comunque gli spifferi
Da finestre invisibili
Da tutti i futuri possibili con te

Resto ad aspettare mentre i giorni si ripetono
Guardo le certezze di una vita che si crepano
Io rimango sulle mie, dicono dovrà passare
Sono solo dicerie, brucia addosso più del sale

Il ricordo non mi lascia andare
E mi segue sempre come un cane

Ma tra tutti i futuri possibili
Il destino ha scelto quello in cui dividerci
Ed eravamo impossibili
E non riuscivamo a deciderci
E anche se ho chiuso, ho imparato a conviverci
Sento arrivare comunque gli spifferi
Da finestre invisibili
Da tutti i futuri possibili con te

C’è un futuro in cui ti svegli sempre prima di me
Esci in fretta e non fai in tempo neanche a bere il caffè
Un altro in cui sei sempre via
E casa tua è anche casa mia
Uno in cui abbiamo un mutuo, un figlio e un cane
E una pila di bollette da pagare
In cui non ti ho mai detto una bugia
E non si è mai spenta la magia

Certi ricordi rimangono nitidi
Ma troppo spesso non sono attendibili
Lasciano segni invisibili
In tutti i futuri possibili

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