Un viaggio sonoro e autobiografico tra Berlino e Milano per Francamente, che intreccia elettronica e cantautorato in un racconto di appartenenza e trasformazione. Il nuovo singolo segna l’inizio del sodalizio artistico con Carosello Records.

C’è una geografia sentimentale che si scrive in note, tra i confini mobili di due città e il ritmo costante di una metropoli interiore. È quella che Francamente — progetto musicale di Francesca Siano — racconta nel suo nuovo singolo “Telephone Tango”, disponibile per Carosello Records. Un brano che segna l’avvio della collaborazione tra la cantautrice e la storica etichetta milanese, da sempre attenta alla valorizzazione di voci autentiche e indipendenti.

Dopo la lirica laica e visionaria di Zagara, l’artista torinese torna con un’opera densa di immagini, sospesa tra memoria e presente, in cui la scrittura si fa atto di gratitudine verso un luogo — Berlino, città dove ha vissuto per quattro anni — che è divenuto parte integrante del suo modo di intendere il mondo: libero, plurale e in costante movimento. “Il cielo è come mi hai insegnato, senza muri, cosce fuori, angeli sui treni quando piove”, canta Francamente, evocando una poesia urbana in equilibrio tra introspezione e apertura, tra malinconia e vitalità.

Il brano, scritto da Francesca Siano insieme a Diego Montinaro (Goedi) e Carmine Calia, nasce da un episodio sonoro concreto: il rumore di un macchinario che ricordava un telefono. Da quel suono è germinata l’idea di una connessione ideale tra Berlino e Milano, due poli che oggi rappresentano l’origine e l’approdo di un’identità in perenne rotazione. Come spiega la stessa artista, Telephone Tango è un ballo continuo, un movimento necessario per conoscersi e riconoscersi, un invito a restare nel flusso vitale delle trasformazioni.

Sul piano sonoro, Telephone Tango si muove con eleganza tra raffinato cantautorato e tessiture elettroniche ricche di nuance luminose, confermando la capacità di Francamente di attraversare i generi con naturalezza, senza mai rinunciare alla cura della parola e alla libertà della forma. La produzione, affidata a Goedi, costruisce un ambiente sonoro stratificato e dinamico, dove ritmo e melodia convivono in equilibrio sottile. A chiudere il brano, il suono della sirena della metropolitana berlinese, simbolo di quel continuo attraversamento che definisce tanto la città quanto l’artista stessa.

L’artwork del singolo — curato da Enrico Dalla Vecchia, con foto di Cosimo Buccolieri e styling di Simone Guidarelli — riflette visivamente l’essenza del progetto: un corpo in movimento, in costante metamorfosi, immerso nel rumore e nella bellezza dell’esistenza urbana.

Con Telephone Tango, Francamente consolida la propria identità di cantautrice contemporanea, capace di coniugare introspezione poetica e modernità sonora, e prosegue un percorso artistico in continua evoluzione. Il brano arriva nel pieno del tour di Carmen Consoli, di cui l’artista apre alcune date, portando sul palco la stessa energia magnetica e sospesa che attraversa le sue composizioni.

Prossime date live:

  • 3 e 4 novembre – Firenze, Teatro Verdi
  • 6, 7 e 8 novembre – Milano, Teatro Arcimboldi
“Telephone Tango” di Francamente

Testo di “Telephone Tango” di Francamente

Autori: Francesca Siano (Francamente)
Etichetta: Carosello Records

Eh no, eh no, eh no
E no non ti ho dimenticata
Eh no, eh no, eh no
Mi sono solo trasformata

Ruotando su me stessa come La torre di Alexanderplatz
Pensandomi come rivoluzione
Nel nuovo mondo dell’89

Stelle del Pop nella réclame
Cu-cu-cultural shock
Da sola tra le due città
Parti di me in coda nei club
Sesso amarcord
Nei bagni rossi a Stasiland

Lo so, lo so, lo so
Che qui Milano toglie il fiato
Lo so, lo so, lo so
Dovrei solo adattarmi al nuovo

Ballando su me stessa
Come la notte di tanti fa
Sono un pianeta in rotazione
Nel nuovo mondo dell’89

Stelle del Pop nella réclame
Cu-cu-cultural shock
Da sola tra le due città
Parti di me in coda nei club
Sesso amarcord
Nei bagni rossi a Stasiland

Però, però, però
Mi muovo e sono fabbrica d’acciaio
Ti sento e sei macchina
Delle emozioni che ho provato

Però, però, però
Il cielo è come mi hai insegnato
Senza muri
Cosce fuori
Angeli sui treni quando piove

Stelle del Pop nella réclame
Cu-cu-cultural shock
Da sola tra le due città
Parti di me in coda nei club
Sesso amarcord
Nei bagni rossi a Stasiland

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Marco Alunni, classe 2001, blogger di origini umbre ma cittadino del mondo a tutti gli effetti. Scrivo di musica per passione, così come per passione la ascolto e la osservo.

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