Un singolo fuori dal coro che segue il successo di “Rushmere”: registrato a Long Pond con Aaron Dessner, il brano segna la prima collaborazione in studio tra Mumford & Sons e Hozier ed è già disponibile in digitale e in rotazione radiofonica.

I Mumford & Sons pubblicano oggi il loro nuovo singolo Rubber Band Man in collaborazione con Hozier, reso disponibile in formato digitale e inserito in programmazione radiofonica. L’uscita arriva a pochi mesi dal debutto al numero uno nel Regno Unito del loro quinto album Rushmere, e si configura come un rilascio autonomo ma strettamente consequenziale al percorso creativo inaugurato con quel disco.

Il brano è stato registrato presso i Long Pond Studios, a New York, con la produzione affidata ad Aaron Dessner — già collaboratore dei Mumford & Sons durante le sessioni per Wilder Mind — una scelta che ricollega Rubber Band Man a un filone produttivo già chiaro. La partecipazione di Hozier nasce da un rapporto personale e artistico coltivato sul palco: l’amicizia tra i protagonisti è nota sin dal 2017, quando Hozier salì con i Mumford & Sons sul palco del Longitude Festival per una cover dei Beatles.

Rubber Band Man si struttura come un pezzo che parte da una tessitura acustica essenziale per crescere progressivamente verso un coro corale, in cui le voci di Marcus Mumford e di Hozier si intrecciano sul motivo portante. La scelta timbrica di affidare a Hozier alcune sezioni più scure e risonanti del brano contribuisce a un contrasto dinamico che valorizza la costruzione melodica e la tensione emotiva del pezzo.

Il rilascio del singolo si inserisce in una fase di intensa attività dal vivo per i Mumford & Sons: dopo il tour negli Stati Uniti che ha toccato arene e grandi palchi, la formazione tornerà sui palcoscenici europei con una serie di date in grandi sedi che si concluderanno con gli appuntamenti di chiusura alla O2 Arena di Londra. L’annuncio e le date del tour sono confermate dalle comunicazioni ufficiali della band e dalle programmazioni dei grandi spazi d’esibizione europei.

Rubber Band Man rappresenta per i Mumford & Sons un rilancio della presenza mediatica dopo Rushmere: il singolo funge sia da espressione autonoma sia da segnale della continua produzione di materiale inedito fatto di sessioni aggiuntive molte tracce infatti sono rimaste “aperte” negli studi di Long Pond in attesa di definizione. Questa strategia mantiene aperto il dialogo tra il trio inglese e figure della scena alternativa contemporanea, consolidando nell’immediato la visibilità del progetto.

“Rubber Band Man” dei Mumford & Sons e Hozier

Testo di “Rubber Band Man” dei Mumford & Sons e Hozier

Autori: Aaron Dessner
Etichetta: EMI

When you can’t win
For losing
And the beggars start choosing the chaos in your head
Calls the cracks to start showing
All knowing, all glowing with the light of the

Dying to raise the dead, oh

You’re a world away
But you’re still the same
I know by your heart
I will call you by your name
And it’s a long way
From the crack to the break
You know that I remember everything

Steady yourself
And your tumbleweed words
Be a street corner preacher
Or just feed the birds
But don’t hold to yourself
With hard mortar and stone
Be a rubber band man
Make the water your bones

Dying just to live now

You’rе a world away
But you’re still the same
I know you by your hеart
And I will call you by your name
And it’s a long way
From the crack to the break
You know that I remember everything

When I said “Forever”
You said, “Get back in the car”
Nothing lasts forever, babe
You know it breaks my heart

And I’ll call you anything
That you like
I am free and I’m able
To call you the second that you

Dying just to live now

You’re a world away
But you’re still the same
I know you by your heart
And I will call you by your name
And it’s a long way from the crack to the break
You know that I remember everything

When I said “Forever”
You said, “Get back in the car”
Nothing lasts forever, babe
You know it breaks my heart
You’re a world away
But you’re still the same
You know that I remember everything

New ink on your skin
Red lips in the dark
Nothing lasts forever, babe
You know it breaks my heart
Put a shiver on your skin
Do your hair in the car
If nothing lasts forever, babe
Then can we make a start?

Traduzione di “Rubber Band Man” dei Mumford & Sons e Hozier

Quando non puoi vincere
Perché stai già perdendo
E i mendicanti iniziano a scegliere
Il caos nella tua testa
Chiama le crepe a mostrarsi
Onnisciente, tutto splende alla luce del

Morire per risvegliare i morti, oh

Sei un mondo lontano
Ma sei sempre la stessa
Ti riconosco dal cuore
Ti chiamerò per nome
Ed è una lunga strada
Dalla crepa alla frattura
Sai che ricordo ogni cosa

Tieni saldo te stesso
E le tue parole come erbacce al vento
Sii un predicatore d’angolo
O semplicemente nutri gli uccelli
Ma non rinchiuderti
Con cemento e pietra
Sii un uomo elastico
Fai dell’acqua le tue ossa

Morire solo per vivere, adesso

Sei un mondo lontano
Ma sei sempre la stessa
Ti riconosco dal cuore
E ti chiamerò per nome
Ed è una lunga strada
Dalla crepa alla frattura
Sai che ricordo ogni cosa

Quando dissi “Per sempre”
Tu dicesti “Torna in macchina”
Niente dura per sempre, amore
Sai che mi spezza il cuore

E ti chiamerò in qualunque modo
Tu voglia
Sono libero e capace
Di chiamarti il secondo in cui tu

Muori solo per vivere, adesso

Sei un mondo lontano
Ma sei sempre la stessa
Ti riconosco dal cuore
E ti chiamerò per nome
Ed è una lunga strada dalla crepa alla frattura
Sai che ricordo ogni cosa

Quando dissi “Per sempre”
Tu dicesti “Torna in macchina”
Niente dura per sempre, amore
Sai che mi spezza il cuore
Sei un mondo lontano
Ma sei sempre la stessa
Sai che ricordo ogni cosa

Nuovo inchiostro sulla pelle
Labbra rosse nel buio
Niente dura per sempre, amore
Sai che mi spezza il cuore
Un brivido sulla pelle
Sistemi i capelli in macchina
Se niente dura per sempre, amore
Allora possiamo ricominciare?

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Marco Alunni, classe 2001, blogger di origini umbre ma cittadino del mondo a tutti gli effetti. Scrivo di musica per passione, così come per passione la ascolto e la osservo.

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One reply on “Mumford & Sons e Hozier, “Rubber Band Man”: un incontro che amplia l’orizzonte folk contemporaneo”

  • Ely
    Novembre 18, 2025 at 7:52 am

    ottima recensione per un brano stupendo. complimenti