Il nuovo singolo del cantautore pugliese De.Stradis anticipa l’album di debutto previsto per gennaio 2026, tra citazionismo, introspezione e una produzione che fonde groove e riflessione sul ruolo dell’artista nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
Il singolo Cit. inaugura una nuova fase del percorso artistico di De.Stradis, nome d’arte di Vincenzo Destradis. Il brano, realizzato in collaborazione con Nico Arezzo e prodotto da Filippo Bubbico, si inserisce nella trilogia di singoli – insieme a Tu Somigli e Un Vortice – che anticipano l’album d’esordio atteso per gennaio 2026.
Cit. nasce come dialogo a due voci: De.Stradis e Arezzo costruiscono un tessuto sonoro in cui ironia e introspezione si incontrano, trasformando il gioco delle citazioni musicali in un dispositivo narrativo consapevole. La produzione di Filippo Bubbico – già al fianco dell’artista da oltre un decennio – valorizza l’anima funk, soul e hip hop del brano, intrecciando linee vocali leggere a una struttura ritmica dal respiro black. Il risultato è un flusso agile, in superficie ludico, ma sostenuto da una riflessione chiara sull’atto creativo: dove termina l’omaggio e inizia l’appropriazione? Cosa significa “rubare” nell’arte quando ogni riferimento è già sedimentato nel patrimonio collettivo?
La scrittura di De.Stradis si muove su questo crinale. Il brano esplora il tema del citazionismo come pratica consapevole, seguendo l’eredità delle avanguardie novecentesche, dove il “rubare” diventa reimpasto, metamorfosi, risemantizzazione. In un contesto musicale in cui l’intelligenza artificiale è in grado di combinare stili e linguaggi, Cit. riafferma il valore umano della prospettiva individuale, dell’ironia come gesto non replicabile, dell’autore come interprete sensibile del proprio tempo.
Nico Arezzo contribuisce con una presenza vocale complice, naturale, capace di accentuare l’aspetto teatrale e colloquiale del brano. Il confronto fra le due voci diventa così punto di equilibrio tra spontaneità e consapevolezza artistica, confermando la volontà di De.Stradis di rifuggire la retorica per restituire autenticità.
Cresciuto tra Puglia e Conservatorio di Bologna, con esperienze live in Italia ed Europa, De.Stradis si distingue per una scrittura che armonizza melodie cristalline, elettronica leggera, groove di matrice soul e testi diretti. La collaborazione con Bubbico – produttore, polistrumentista e figura centrale del progetto – ha definito un linguaggio sonoro che si muove fra R&B, jazz, pop d’autore e influenze internazionali. Nel 2024 l’artista è tra gli otto vincitori di Musicultura con Quadri d’autore, conquistando il premio del pubblico e il riconoscimento per la migliore performance.




