Dal 19 settembre la star internazionale del country, Dasha, torna a suonare nelle radio italiane con un brano che trasforma il suono di un treno in metafora di appartenenza.

Il 19 settembre 2025 segna il ritorno discografico di Dasha, artista country da 49 dischi di platino RIAA, che pubblica Train per Warner Records. Il singolo anticipa l’EP Anna, in uscita il 10 ottobre, e racchiude un racconto di intimità e radici: il rumore di un treno, inizialmente percepito come estraneo, si trasforma in simbolo di casa e di appartenenza.

Composto da Kyle Sturrock, Train rappresenta la prima outside cut interpretata da Dasha, un brano che l’artista lega al proprio trasferimento a Nashville a soli diciotto anni, momento cruciale nel suo percorso umano e musicale.

Il lancio arriva in un periodo di grande slancio per Dasha, reduce da singoli di successo come Like It Like That, Oh, Anna! e Not At This Party, oltre a prestigiose collaborazioni, tra cui quella con David Guetta. La cantautrice californiana ha recentemente brillato agli MTV VMAs 2025, dove era nominata per Push Performance of the Year, e ha ottenuto una nomination come Best New Female Artist agli ACM Awards. Particolare risonanza ha avuto la sua performance allo Stagecoach Festival, definita da Glamour come «un entusiasmo infantile contagioso, l’estasi di un’artista che trova il suo pubblico».

Il nuovo singolo conferma l’ascesa di una carriera esplosa con Austin (Boots Stop Workin’), brano certificato 40 volte platino a livello globale e divenuto fenomeno planetario grazie a una line dance ideata dalla stessa Dasha. Estratto dal debut album What Happens Now, il singolo ha dominato piattaforme come TikTok, radio e dancefloor internazionali, superando 1,5 miliardi di stream e imponendo l’artista come una delle voci più autorevoli e innovative della scena country contemporanea.

“Train” di Dasha

Testo di “Train” di Dasha

Autori: Kyle Sturrock
Etichetta: Warner

6:35, 7:30 and 8:29
That thing was always on time
Cutting right through the dawn
As sharp as a knife
I could feel that cold metal grind
Like the tracks were right outside
Etched in my front lawn

The neighbors said it’s nothing but
The trains leaving the junction just
You wait a couple months and it’ll fade away

Time changes everything
You hang some pictures up and make
A habit out of taking the same way to the grocery store
You learn the turns and time the lights, the town you didn’t recognize
Becomes a little more like home, you’ll know when you’re
Used to the license plates
And you gotta a couple friends next door
Wake up and realize one day
That you don’t hear the train anymore

Well I couldn’t sleep
Stayed up a couple nights a week
Thinking how much better id be
If I could ride the freight line outta there
The address still didn’t seem right
The space inside didn’t feel like
A place I could rest my head swear that bed wouldn’t fit anywhere

Time changes everything
You hang some pictures up and make
A habit out of taking the same way to the grocery store
You learn the turns and time the lights, the town you didn’t recognize
Becomes a little more like home, you’ll know when you’re
Used to the license plates
And you gotta a couple friends next door
Wake up and realize one day
That you don’t hear the train anymore

Anymore and then it
Just seems like part of the charm
It becomes ordinary
You’d kinda miss it if it stopped
And you’re sure that every
Little thing you didn’t like’s still around
But it’s better now

Time changes everything
You hang some pictures up and make
A habit out of taking the same way to the grocery store
You learn the turns and time the lights, the town you didn’t recognize
Becomes a little more like home, you’ll know when you’re
Used to the license plates
And you gotta a couple friends next door
Wake up and realize one day
That you don’t hear the train anymore

Traduzione di “Train” di Dasha

6:35, 7:30 e 8:29
Quel treno era sempre puntuale
Tagliava l’alba di netto
Affilato come un coltello
Sentivo quel freddo attrito metallico
Come se i binari fossero lì fuori
Incisi sul mio prato di casa

I vicini dicevano che non era niente, solo
I treni che lasciavano lo scalo, e che
Bastava aspettare un paio di mesi e sarebbe svanito

Il tempo cambia tutto
Appendi qualche foto e ti abitui
A fare sempre la stessa strada per andare al supermercato
Impari le curve e calcoli i semafori, la città che non riconoscevi
Diventa un po’ più casa, e lo capisci quando
Ti abitui alle targhe delle auto
E hai fatto amicizia con un paio di vicini
Un giorno ti svegli e ti accorgi
Che non senti più passare il treno

Non riuscivo a dormire
Restavo sveglia qualche notte a settimana
Pensando a quanto sarei stata meglio
Se avessi potuto prendere quel merci per andarmene via
L’indirizzo ancora non mi sembrava giusto
E lo spazio dentro non aveva l’aria
Di un posto dove poter riposare — giuro, quel letto non stava bene da nessuna parte

Il tempo cambia tutto
Appendi qualche foto e ti abitui
A fare sempre la stessa strada per andare al supermercato
Impari le curve e calcoli i semafori, la città che non riconoscevi
Diventa un po’ più casa, e lo capisci quando
Ti abitui alle targhe delle auto
E hai fatto amicizia con un paio di vicini
Un giorno ti svegli e ti accorgi
Che non senti più passare il treno

E poi non lo senti più, e allora
Ti sembra quasi parte del fascino
Diventa ordinario
Ti mancherebbe, se si fermasse
E sei certo che ogni
Piccola cosa che non ti piaceva è ancora lì
Ma ora è migliore

Il tempo cambia tutto
Appendi qualche foto e ti abitui
A fare sempre la stessa strada per andare al supermercato
Impari le curve e calcoli i semafori, la città che non riconoscevi
Diventa un po’ più casa, e lo capisci quando
Ti abitui alle targhe delle auto
E hai fatto amicizia con un paio di vicini
Un giorno ti svegli e ti accorgi
Che non senti più passare il treno

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Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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