Un brano intenso e oscuro che esplora le dipendenze contemporanee tra elettronica, alternative rock e punk, sancisce la collaborazione tra i Brucherò nei pascoli e Lamante.

Disponibile dal 12 settembre per Woodworm, Tua da far paura è il nuovo singolo dei Brucherò nei pascoli in collaborazione con Lamante, voce di punta della nuova scena rock indipendente italiana. Dopo l’esperimento concettuale di Call Me Resurging, che indagava i sogni degli androidi, la band torna a esplorare la complessità dell’essere umano, scegliendo come tema l’influenza delle dipendenze sulla vita quotidiana.

Il brano affronta con forza il legame inestricabile che le persone instaurano con ciò che scandisce il ritmo delle giornate, quelle abitudini o ossessioni alle quali non si riesce a rinunciare. “Fidati, non puoi stare alla larga dalle tue dipendenze. Sono loro che ti trasformano, che segnano il ritmo dei tuoi giorni, a cui non riesci a rinunciare. E forse è proprio questo a renderti umana”, affermano i Brucherò nei pascoli, delineando la cornice concettuale della canzone.

Un sound tra sperimentazione e visceralità

Musicalmente, Tua da far paura è un incontro potente e spigoloso tra elettronica, alternative rock e punk: un sample inquieto e intermittente si intreccia con un basso pulsante e una batteria che richiama le dinamiche della drum and bass, costruendo un paesaggio sonoro cupo e magnetico. La voce di Lamante, intensa e originale, interviene come contrappunto, dando respiro al brano e amplificando l’impatto emotivo della composizione.

Un percorso artistico in continua evoluzione

Prodotto dai Brucherò nei pascoli insieme a Fabio Senna, il singolo segna una nuova tappa nel percorso di una band che ha fatto della contaminazione e della libertà stilistica la propria cifra. Dopo l’album d’esordio Palo, che li ha imposti all’attenzione della critica – segnalati anche da Rolling Stone come uno dei progetti emergenti più interessanti – il trio ha continuato a sperimentare con lavori come l’EP NOLOTOV realizzato con Crookers, una denuncia sonora contro la gentrificazione.

Nel 2025 hanno inoltre presentato alla Triennale Milano Call Me Resurging, realizzato insieme a Sophia the Robot, prima collaborazione al mondo tra una band e un automa, confermando la loro attitudine a esplorare i confini tra musica, arte e tecnologia.

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