La storica ska band italiana Arpioni lancia la campagna #NonConLaMiaMusica contro gli investimenti militari del CEO di Spotify. “Un gesto piccolo, ma necessario”.

Gli Arpioni, tra i gruppi più longevi e rappresentativi della scena ska italiana, hanno annunciato ufficialmente il ritiro della loro musica da Spotify. Una scelta forte, accompagnata dalla campagna #NonConLaMiaMusica, con cui la band denuncia l’investimento da 690 milioni di dollari da parte di Daniel Ek, CEO della piattaforma, nella startup bellica Helsing, produttrice di droni militari.

Siamo consapevoli di essere solo una goccia nell’oceano, ma sapere che la nostra musica possa anche indirettamente contribuire a strumenti di morte non ci lascia indifferenti.

Nonostante l’89% dei loro ascolti avvenisse proprio su Spotify, la band ha scelto di interrompere ogni rapporto con la piattaforma, invitando altri artisti a fare lo stesso e spiegando pubblicamente come procedere con la rimozione attraverso il proprio distributore digitale.

Una band militante, coerente con la propria storia

Nati nel 1990 a Bergamo sull’onda dei movimenti artistici e sociali degli anni ’80, gli Arpioni hanno costruito una carriera lunga 35 anni, tra dischi, collaborazioni e concerti in tutta Europa. Hanno condiviso il palco con Skatalites, Toots & The Maytals, Laurel Aitken, Tonino Carotone, Bandabardò, Max Gazzè, Manu Chao e molti altri.

Il loro approccio al genere ska è sempre stato eclettico e contaminato dalla canzone italiana, con testi che spesso affrontano temi sociali, politici e personali. Dopo una lunga pausa, nel 2016 la band è tornata in attività con nuovi brani e progetti, tra cui l’album Les Jeux sont Faits e uno spettacolo-tributo a Enzo Jannacci.

Oggi stanno lavorando a Buona Mista Social Ska vol. 2, con ospiti come Awa Fall, Valerio Mastandrea, Tonino Carotone e Diego “Zoro” Bianchi, confermando la loro voglia di sperimentare e il radicamento nella scena indipendente. Con la campagna #NonConLaMiaMusica, gli Arpioni rivendicano il ruolo etico e politico della musica e lanciano un segnale a fan, artisti e colleghi del settore:

La musica è espressione di vita. Non possiamo accettare che venga usata, anche solo economicamente, per sostenere la guerra.

Il gesto degli Arpioni apre un fronte importante nel dibattito sull’etica delle piattaforme digitali. Una voce fuori dal coro, coerente con una storia fatta di militanza, coerenza e indipendenza, che s’aggiunge a quella di Sitra, cantautrice salernitana di cui vi abbiamo già parlato negli scorsi giorni.

Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *