Per la prima volta ospite al Giffoni Film Festival, Anna Castiglia – fresca vincitrice della Targa Tenco – è stata protagonista del podcast “Pezzi” e di un confronto autentico con il pubblico dei giffoner.
Anna Castiglia, per la prima volta ospite al Giffoni Film Festival, ha portato al centro della scena il suo talento, la sua visione artistica e una riflessione profonda sul ruolo delle donne nella musica. La giovane cantautrice siciliana, premiata di recente con la Targa Tenco per la Miglior opera prima grazie all’album Mi piace, è stata la protagonista del secondo appuntamento di “Pezzi”, il podcast condotto da tre nomi di peso del giornalismo musicale italiano: Luca Dondoni, Paolo Giordano e Andrea Laffranchi.
Registrato eccezionalmente al Giffoni Film Festival, “Pezzi” ha offerto al pubblico una chiacchierata informale ma intensa, nella quale Castiglia ha condiviso il suo pensiero sul panorama discografico contemporaneo, i suoi riferimenti culturali e artistici, e soprattutto il valore di essere una donna nella musica oggi. «Non mi piace quando si parla dei giovani con sufficienza, dimenticando di essere stati giovani anche noi», ha detto con lucidità, rispondendo alle domande incalzanti dei giornalisti.
Non sono mancati riferimenti al Festival di Sanremo, dove l’artista potrebbe – secondo alcune voci circolanti tra gli addetti ai lavori – esordire nel 2026, e al dialetto siciliano, che Castiglia usa nella sua musica come segno di radici e identità. Le sue canzoni, come sottolineato da Dondoni, sono “frutto di una testa pensante”, capaci di affrontare temi profondi con maturità e stile.

Particolarmente toccante il confronto con i giffoner sul tema della rappresentanza femminile nella discografia italiana, ancora drammaticamente bassa. A partire dai dati snocciolati da Laffranchi – solo tre donne nella top 50 degli album più venduti in Italia nel primo semestre – Anna Castiglia ha raccontato del progetto “Canta fino a dieci”, nato per valorizzare la collaborazione tra artiste e scardinare lo stereotipo della competizione tra donne. «Oggi le etichette dicono ‘abbiamo già una donna nel roster’, come se le artiste fossero un genere a parte», ha denunciato.
La giornata di Anna Castiglia a Giffoni si è conclusa con un atteso concerto serale in piazza Fratelli Lumière, ricco di sorprese e bellezza: l’artista ha condiviso lo stage con i Patagarri, dove hanno suonato insieme dal vivo Le chiese sono chiuse, traccia inserita nel primo album della cantautrice, riproposto poi in una nuova veste insieme alla band, punta di diamante della passata edizione di X Factor.




