Tra napoletano, italiano e spagnolo, la cantante salernitana Keyra torna con “Perderte”, un singolo che è liberazione personale e messaggio universale di orgoglio e accettazione.
C’è chi la notte la vive come rifugio, e chi la trasforma in un palcoscenico. Keyra, artista classe ’98 originaria di Salerno, appartiene alla seconda categoria. Con il nuovo singolo Perderte, in uscita su tutte le piattaforme digitali (in distribuzione ADA Music Italy), la cantautrice torna con un brano che è dichiarazione d’intenti, invito alla consapevolezza e manifesto di un’identità complessa, potente, luminosa – ma non senza ombre.
Nato in una notte d’estate, Perderte è un viaggio che parte da un ritorno a casa e si trasforma in una passerella immaginaria: un momento in cui la cantante balla e canta per sé stessa, libera da giudizi, in una vera e propria catarsi. Il risultato è un brano urban pop dal ritmo caldo e contaminato, dove convivono italiano, napoletano e spagnolo in un intreccio coerente e coinvolgente, con un ritornello che omaggia Shakira ma ne ribalta il significato: “Perdere sé stessi è la vera tortura”, canta Keyra, con voce fiera e dolce insieme.
«Con questo brano voglio invitarvi a guardarvi dentro, a riconoscervi, ad accettarvi per quello che siete», racconta l’artista. «Spero possa aiutare qualche adolescente che, come me, aveva bisogno di quella spinta in più per affrontare il suo mondo fatto di paure e insicurezze, dandogli la forza di sentirsi favoloso/a e perfetto/a così com’è».
Il nome stesso di Keyra – che in diverse lingue significa sia luce che ombra – racchiude la duplice anima che attraversa tutto il brano: un equilibrio tra forza e fragilità, tra potere e vulnerabilità. Elementi che da sempre caratterizzano la poetica dell’artista, il cui stile affonda le radici nel pop e nell’hip hop americano dei primi anni 2000, passando per la tradizione neomelodica napoletana e le suggestioni del pop latino.
Con alle spalle una formazione completa in canto, danza e performance, Keyra è una figura capace di unire espressività e tecnica, glamour e autenticità. Dopo il debutto discografico con l’EP Femmena (gennaio 2025, Carosello Records), presentato sul palco della La Boum di Milano – storica serata LGBTQ+ italiana – Perderte rappresenta il primo passo di un nuovo capitolo, sia artistico che personale.
Scritto da Annapaola Giannattasio (vero nome dell’artista), insieme a Sofia Codermaz ed Emanuela Caricchia, e composto da Marco Cardelli, Perderte si presenta alla platea di fruitori di musica come un atto di autocelebrazione, un invito a danzare dentro sé stessi, a riconoscere le proprie cicatrici come segni di bellezza, a scegliere ogni giorno di restare autentici. Anche – e soprattutto – quando farlo fa paura.




