Il nuovo singolo dell’artista albanese Besa mescola ironia e consapevolezza, con un sound pensato per i club e una visione tutta personale dell’emancipazione: ecco “Ring my bell”
Con un mix travolgente di pop contemporaneo e urban style, Besa torna sulle scene con Ring my bell, il nuovo singolo pubblicato da Astralmusic e prodotto da Emilio Munda, che firma il brano insieme a Claudia Nori, Andrea Riso e Riccardo Brizi. Un ritorno di sostanza, che coniuga energia, sensualità e un messaggio chiaro: la libertà di essere sé stessi, senza compromessi.
Nonostante il titolo possa far pensare a un semplice gioco seduttivo, Ring my bell è in realtà una metafora potente, un invito a varcare un confine – quello simbolico del “campanello” – e ad accedere a uno spazio personale fatto di leggerezza, autenticità e complicità. Il tono è ironico, ma il contenuto è solido: emancipazione, autoaffermazione e rifiuto del giudizio altrui, in un mondo dove femminilità e sicurezza camminano fianco a fianco.
Perfetto per i club, immediato per la radio, il brano mette in risalto la vocalità versatile di Besa e il suo carisma elegante, capace di incarnare un immaginario pop fresco e internazionale.
Classe 1986, Besa Kokëdhima è un’artista che ha costruito il suo percorso passo dopo passo, tra Albania, Regno Unito e festival internazionali. Dopo un esordio precoce – a soli 16 anni vince Mikrofoni i Artë in Albania – Besa non ha mai smesso di mettersi alla prova: dal Notafest in Macedonia del Nord al Top Fest e Kënga Magjike (vincendoli più volte), passando per esperienze come la Selecția Națională in Romania e, più recentemente, il Festivali i Këngës 2023.
Proprio da quest’ultimo è arrivata la consacrazione sul piano europeo: nonostante non si sia classificata tra i primi tre, è stata scelta dal pubblico per rappresentare l’Albania all’Eurovision Song Contest 2024 a Malmö, grazie al brano Zemrën n’dorë.
Con un background artistico eclettico e una visione sempre più definita, Besa continua a tracciare la sua strada tra melodia, empowerment e contaminazione sonora, mostrando una rara coerenza espressiva e una presenza scenica magnetica.




