Il cantautore Pierdavide Carone torna con un singolo provocatorio e sincero, in collaborazione con il Coro Lirico Siciliano: “Ave Maria”, tra ironia, spiritualità e critica sociale.
Con Ave Maria, disponibile dallo scorso 4 luglio per Zoo Dischi e ADA Music Italy, Pierdavide Carone firma un ritorno ispirato e tagliente. Il brano – che vede la partecipazione del prestigioso Coro Lirico Siciliano diretto da Francesco Costa – non è una semplice rilettura della celebre preghiera mariana, ma un’operazione che scava nella contemporaneità con ironia e coraggio.
«La mia versione dell’Ave Maria è una sonatina allegrissima in Re minore», racconta Carone, «dove indago la discrepanza tra il recitato inerte dei fedeli contemporanei e la dissolutezza spregiudicata delle loro esistenze». Parole chiare, che trovano una perfetta sintesi musicale in un brano fresco nella forma e profondo nei contenuti.
L’arrangiamento accompagna la voce del cantautore con equilibrio e tensione: il Coro Lirico Siciliano – già premiato con l’“Oscar della Lirica” e punto di riferimento nel panorama concertistico nazionale – arricchisce il ritornello e la seconda strofa con interventi solenni, trasformando la canzone in una preghiera laica, lucida, cantata a voce alta.
Pierdavide Carone ritrova così la sua cifra stilistica: un pop d’autore intelligente, personale. Dalla vittoria del premio della critica ad Amici alla partecipazione a Sanremo con Lucio Dalla, fino alle recenti affermazioni in Ora o Mai Più e al successo del Non ce l’ho con te Tour 2025, la sua carriera segue una traiettoria coerente, fatta di autenticità e sperimentazione.
In Ave Maria c’è il Pierdavide Carone che conosciamo – sincero, disilluso, appassionato – che prende una preghiera e la trasforma in una lente per osservare il presente, senza paura di chiamarlo per nome. In un’estate che lo vede protagonista dal vivo e reduce dall’interpretazione dell’inno nazionale al GP d’Italia 2025 al Mugello, firma un brano che si ascolta, si canta, ma soprattutto si pensa.




