S’intitola “La grande fusione” il nuovo singolo di Tripolare. La traccia, pubblicata ora in streaming, racconta il cortocircuito emotivo dell’era digitale, tra desiderio, distanza e connessioni che esistono solo dietro uno schermo
Dopo aver immortalato il caos emotivo della Gen Z con l’introspezione lucida di Vitamina Life e la sua estensione Vitamina Life +, Tripolare torna con un nuovo singolo che cambia passo e visione. La grande fusione (Sugar), disponibile dal 6 giugno su tutte le piattaforme digitali, è molto più di una canzone: è una dichiarazione d’intenti sul modo in cui oggi ci si ama, ci si cerca, ci si perde. E soprattutto, su come si sopravvive nell’era dell’amore iperconnesso.
Nato a Napoli nel 2002, Gabriele Centurione – questo il nome all’anagrafe di Tripolare – si è fatto notare fin dagli esordi per la sua capacità di fondere elettronica, cantautorato e malinconie digitali in un sound liquido e nervoso. Ora, con La grande fusione, l’artista alza il tiro e scava nelle fragilità di una generazione che si consuma tra chat, notifiche e amori a intermittenza.
La ripetizione ossessiva di una semplice frase – “Ci sei? Che fai? Sei online?” – diventa il mantra alienato di un’epoca che ha sostituito il contatto fisico con quello virtuale. Tripolare attraversa questo spaesamento con ironia e consapevolezza. «La fusione non è solo sesso – racconta – ma anche tutta quella tensione, quell’inseguimento sbagliato e bellissimo che lo precede. In un mondo di “appicciati” che vogliono tutto subito, io racconto l’importanza dell’attesa, del desiderio che brucia più dell’atto stesso».
Il brano è un piccolo cortometraggio emotivo in tre minuti, in cui si fondono glitch sonori e liriche spietate, elettronica minimale e malinconia urbana. Ed è anche, in fondo, il manifesto sentimentale di una generazione che ha fame di verità, di vicinanza, di una “grande fusione” che sia finalmente reale, profonda, completa.
Tripolare è cresciuto. Dai primi singoli Polmoni e Melone, passando per l’EP Panorama20, fino al suo esordio al MI AMI Festival e al palco del Primo Maggio 2024, la traiettoria dell’artista napoletano è in costante ascesa. Con Vitamina Life ha cristallizzato un’intera fase della sua vita in istantanee sonore dense di rabbia, ironia e desiderio. Con La grande fusione apre una nuova finestra: quella sul caos sentimentale dei ventenni digitali, sull’invisibile che pulsa dietro gli schermi, e sul corpo che, nonostante tutto, chiede ancora di essere toccato.




