Il nuovo singolo di Fulminacci, prodotto da Golden Years, racconta l’inquietudine leggera di una partenza estiva. L’artista aggiunge un altro tassello al suo percorso e si prepara al debutto nei palazzetti con il “Palazzacci Tour 2026”
C’è sempre qualcosa che resta fuori dalla valigia. A volte è un oggetto, altre volte un pensiero. Con Sottocosto, Fulminacci riesce a catturare proprio quell’istante: il momento prima di partire, quando Roma comincia a sciogliersi sotto il sole e ci si chiede se basti davvero un viaggio per ritrovare l’entusiasmo.
Il nuovo brano – prodotto da Golden Years e disponibile ovunque – è un racconto asciutto ma emotivo, dove la voce inconfondibile di Fulminacci si muove tra immagini precise e una malinconia che non pesa. Pagine di libri, una maschera da snorkeling buttata in fretta nello zaino, e quella strana leggerezza che accompagna ogni partenza estiva: tutto è raccontato con il tocco autentico di un cantautore che non ha mai avuto bisogno di effetti speciali per emozionare.
La produzione, morbida e rétro, costruisce un’atmosfera in cui si respira aria di libertà ma anche di incertezza. È una canzone a suo modo semplice con la capacità di confermare ancora una volta il talento di Fulminacci nel raccontare il quotidiano in modo personale e mai banale.
Sottocosto arriva dopo Casomai, singolo che ha segnato il ritorno discografico dell’artista romano, e anticipa un passaggio fondamentale nel suo percorso: il Palazzacci Tour 2026, che lo vedrà per la prima volta protagonista nei grandi spazi dei palasport italiani. Dal 9 aprile a Roma, passando per Napoli, Milano e Firenze, Fulminacci porterà sul palco i suoi successi e quel modo tutto suo di tenere insieme ironia, malinconia e sincerità.
Da La vita veramente a oggi, il cantautore classe ’97 è diventato una delle voci più credibili del nuovo cantautorato. E con Sottocosto aggiunge un altro piccolo grande capitolo a una carriera che continua a crescere senza perdere mai la bussola.
TESTO DI “SOTTOCOSTO” DI FULMINACCI
Autori: Fulminacci, Pietro Paroletti
Etichetta: Warner Music
Ah-ah
Pa-ra-ra-ra-pa-pa-pa
Ah-ah
Pa-ra-ra-ra-pa-pa
Ho fatto controllare anche la macchina
Ho chiuso le valigie già da un po’
L’estate gira in un ventilatore
La luce, il contatore, questione di due ore
Volo via e non ci penso più
Però lo sai che c’è?
Vorrei solo una notte da buttare insieme a te
Non lo so come mai voglio dare di matto
Senza paure come il laccio di una scarpa tra le grinfie di un gatto
Ghiaccio a Ferragosto che non si scioglie mai
C’è un cuore sottocosto, ci ricascherai
E già lo so, e già lo sai
Ah-ah
Pa-ra-ra-ra-pa-pa-pa
Ah-ah
Pa-ra-ra-ra-pa-pa
Ho preso due, tre libri e anche la maschera
Le pinne non le trovo, ma vabbè
Lo spazzolino, il tuo caricatore
E chiamo l’ascensore, le piante dal portiere
Volo via per non tornare più
A meno che
Non scelgo di mandare tutto all’aria insieme a te
Non lo so come mai voglio dare di matto
Senza paure come il laccio di una scarpa tra le grinfie di un gatto
Ghiaccio a Ferragosto che non si scioglie mai
C’è un cuore sottocosto, ci ricascherai
E già lo so, e già lo sai
E invece sto qui fermo in coda
Mentre fischietto ancora e ancora (Mi si è accesa anche una spia)
E mi si è accesa anche una spia (E c’è un cretino che mi suona)
E c’è un cretino che mi suona
Un orizzonte di ecomostri e già mi manca casa mia (Uh)
Ah-ah
Pa-ra-ra-ra-pa-pa-pa
Ah-ah
Pa-ra-ra-ra-pa-pa




