Francesca Michielin torna con un brano pop rock che segna la riscoperta di sé e parla alla generazione dei millennial. Il 4 ottobre il debutto all’Arena di Verona con un concerto-evento pieno di ospiti
Francesca Michielin torna con un nuovo singolo e, allo stesso tempo, con una dichiarazione di intenti. Francesca, fuori venerdì 30 maggio per Columbia Records e Sony Music Italy, rappresenta un vero e proprio punto di svolta per la carriera della cantautrice. Scritto a quattro mani con Galea, Kaput e Francesco “Katoo” Catitti (alla produzione della traccia), il brano è il primo ad essere pubblicato dopo l’addio alla storica manager Marta Donà e anticipa un ritorno discografico che suona personale e necessario.
«“Francesca” segna per me un nuovo inizio», spiega la cantautrice. «Sono in questo viaggio da quando avevo 16 anni. Ora sento il bisogno di fermarmi e capire chi voglio davvero essere». Un’esigenza di autenticità che si riflette nella scrittura e nell’arrangiamento del brano, che racconta il bisogno di tornare a un luogo sicuro, di prendere le distanze da tutto ciò che ci fa sentire fuori posto. È una ricerca d’identità che risuona con chi, come molti della generazione millennial, si sente diviso tra ciò che vorrebbe essere e ciò che la società pretende.
Sono in questo “viaggio” da quando avevo 16 anni e in tutto questo tempo ho cambiato pelle mille volte. Ma oggi sento il bisogno profondo di fermarmi e chiedermi chi voglio davvero essere come artista. Voglio essere autentica, sincera con chi mi ascolta e soprattutto con me stessa.
Nel testo Francesca Michielin canta di quel senso di smarrimento di una generazione cresciuta in un mondo veloce, competitivo, dove perfino l’arte diventa consumo. Ma c’è anche la forza di chi prova a ricomporsi, a scegliere un altro ritmo, più umano.
Francesca troverà senza dubbio posto nella scaletta di michielin30 – tutto in una notte, il concerto-evento del 4 ottobre all’Arena di Verona. Un live importante per Francesca Michielin, condiviso con una lunga lista di ospiti – da Carmen Consoli a Max Gazzè, da Emma a Fedez – per raccontare in musica i primi 30 anni di vita dell’artista, metà dei quali vissuti tra palchi, studio e sperimentazioni. I biglietti sono disponibili su www.vivoconcerti.com.
TESTO DI “FRANCESCA” DI FRANCESCA MICHIELIN
Autori: Francesca Michielin, Galea, Kaput, Katoo
Etichetta:
Io detestavo gli scout
E fumavo
Alle feste comandate
Addomesticate
Quanto è prevedibile
Parlare con te
Che intercedi per me
E mi elogi
Perché ho la faccia pulita
Bene ducata
Sì, quanto è prevedibile
Di rose vestita
Ma dentro una strega cattiva
Risse tra le bande domenica
Crollano le torri in America
Dicevano sul campo di atletica
“Francesca è impazzita”
Nascosta in mezzo all’edera
Nei baci tra gli schiaffi di un luna park
Via dalla provincia in un cinema
Francesca è impazzita
Io mi truccavo nei bar
Imboscata pogavo con le ballerine
Rosa glitterate
Regalo della cresima
Dondolavo al ritmo della predica
Devozione coi fiori di plastica
Una bambolina maleducata
Troppo prevedibile
Di rosa vestita
Ma dentro una strega cattiva
Risse tra le bande domenica
Crollano le torri in America
Dicevano sul campo diatletica
“Francesca è impazzita”
Nascosta in mezzo nell’edera
Nei baci tra gli schiaffi di un luna park
Via dalla provincia in un cinema
Francesca è impazzita
Sceglierei di nuovo questo casino
Non importa se mi spezza
Diquest’onda nera
Resti una carezza
Che mi tatuo nelle ossa
Risse tra le bande domenica
Sparano i pianisti in America
Dicevano sul campo di atletica
“Francesca è impazzita”
L’amore senza logica
Il fango sulle scarpe nei luna park
Via dalla provincia in un cinema
Francesca è impazzita




