Ansia generazionale e sentimenti instabili in “Tachicardia Milano”, il singolo con cui il duo Frenèsya torna a incuriosire i fruitori di musica
Con Tachicardia Milano, i Frenèsya inaugurano una nuova fase della loro evoluzione musicale. Dopo aver esplorato i cinque sensi nell’EP Sensibile, il duo romano composto dai fratelli Federico e Flavia dà ora voce a quelli che definiscono ipersensi: percezioni interiori, intime, capaci di amplificare la realtà emotiva.
Il brano, uscito lo scorso 22 maggio e presentato in anteprima durante il format Fuori Ovunque a Santeria Toscana di Milano, è un concentrato di tensione emotiva e pulsazioni sonore. Il ritmo serrato in stile Jersey Club diventa metafora fisica dell’agitazione: il cuore batte forte, come la cassa del pezzo, e Milano — fredda, distante, magnetica — si trasforma nello scenario simbolico di una relazione giovane, vissuta tra desiderio e ansia.
Questa nuova direzione artistica è frutto della collaborazione con il producer Blame, con cui i Frenèsya si stanno divertendo a sperimentare, muovendosi in bilico tra l’urban e l’emotivo. L’esperimento risulta vincente e intrigante, come dimostrano anche le iniziative pensate per il lancio, tra cui i packaging in stile farmaceutico con all’interno una “pillola”, uno sticker e una foto autografata — oggetti che raccontano il pezzo come se fosse un rimedio (o un sintomo) da collezionare.
Nella zona centrale di Milano, inoltre, un pannello interattivo invita i passanti a rispondere alla domanda: “Qual è la cosa che ti fa battere il cuore?” — trasformando la città in un diario collettivo di emozioni.
Dalla periferia romana al palco di Sanremo Giovani, passando per EP sperimentali e festival nazionali, i Frenèsya continuano a muoversi tra introspezione e ricerca sonora. Con Tachicardia Milano raccontano l’ansia generazionale e l’instabilità dei sentimenti con autenticità e ritmo.




