Willie Peyote torna al Festival di Sanremo con il brano “Grazie ma no grazie”, inserito all’interno del suo nuovo album “Sulla riva del fiume”. Ecco il testo e il significato della canzone
Willie Peyote è tornato al Festival di Sanremo a distanza di quattro anni dalla sua prima partecipazione nel 2021, dove aveva conquistato il pubblico con Mai dire mai (la locura), un brano che gli valse il Premio della Critica Mia Martini, il disco di platino e il sesto posto nella classifica finale tra 26 artisti in gara. Quest’anno l’artista presenta la canzone Grazie ma no grazie, accompagnata da un videoclip che vede la partecipazione speciale, insieme a Willie Peyote, dei Jalisse.
Per Willie Peyote, Sanremo è anche l’occasione per presentare Sulla riva del fiume, un album composto da 12 tracce che include la prima parte del progetto Sulla riva del fiume (pubblicato in digitale lo scorso 26 aprile) e 4 inediti, tra cui il brano in gara nella sezione Campioni.
«La chiave del brano è l’ironia con cui affrontare le piccole prove che ogni giorno ci si presentano tra opinioni non richieste, meme viventi e tormentoni stantii. In un mondo che cambia sempre più velocemente, che spesso va in una direzione in cui non riusciamo a riconoscerci e forse nemmeno a capire del tutto, rivendichiamo la nostra indipendenza di pensiero e d’azione con ironia sì, ma anche con l’orgoglio del Cyrano nel celeberrimo (e quasi omonimo) monologo del secondo atto: “grazie, ma no, grazie”», ha detto Willie Peyote.
TESTO DI “GRAZIE MA NO GRAZIE” DI WILLIE PEYOTE
Autori: Daniel Gabriel Bestonzo, Antonino Luca Davide Romeo, Guglielmo Bruno, Alex Andrea Vella
Etichetta: EMI
Ma che storia triste, avevo aspettative basse
E sai già come finisce visto da dove si parte
Tu vorresti che la gente ti capisse
La ami come se lei ricambiasse
E c’hai provato anche più volte dei Jalisse
Ma l’insistenza non è mai così di classe
Certi discorsi vanno presi con le pinze oppure provocano risate grasse
E te la aspetti ma ogni volta ti stupisce, guarda le loro facce, come se non bastasse
Grazie ma no grazie
Tanto fanno finta ma lo sanno
Più è profondo e meno paga, quasi sempre meglio stare in superficie: Salvagente
Le risposte che ti danno sembran fatte con lo stampo
Quindi metterò le mani avanti, due passi indietro ogni passo avanti
Dovresti andare a lavorare e non farti manganellare nelle piazze
Grazie ma no grazie
Questa gente non fa un cazzo, li mantengo tutti io con le mie tasse
Grazie ma no grazie
Dovresti dare meno ascolto ai sentimenti che non sono mai dei buoni investimenti
Dovremmo organizzare una rimpatriata tipo una cena di classe
Grazie ma no grazie
Grazie ma no
Davvero grazie ma
C’è chi non sa più come scrivere, non sa come parlare
Non sa a quali parole deve mettere ad esempio l’asterisco al plurale
C’è chi non sa più come ridere, non sa come scherzare
E vuole la tradizione se la confusione qua è generale
“Eh oggi va così, chissà domani”
Domani domani do-do-domani magari riesco a capire gli esseri umani
Chi bacia sulla bocca i propri figli e c’è chi bacia sulla bocca i propri cani
E quanto va di moda il vittimismo di chi attacca ma dice che si difende
C’è chi dice non si può più dire niente poi invece parla sempre, almeno sii coerente
Almeno per sta volta che c’è chi ancora ti da corda
E c’è chi ha perso la memoria e vorrebbe che tornasse, come se non bastasse
Grazie ma no grazie
Dovresti andare a lavorare e non farti manganellare nelle piazze
Grazie ma no grazie
Questa gente non fa un cazzo li mantengo tutti io con le mie tasse
Grazie ma no grazie
Dovresti dare meno ascolto ai sentimenti che non sono mai dei buoni investimenti
Dovremmo organizzare una rimpatriata tipo una cena di classe
Grazie ma no grazie
Grazie ma no
Davvero, grazie ma no
Storia triste, aspettative basse
C’è chi sparisce finché si calmano le acque (ma che storia triste)
C’è chi annuisce tra le frasi fatte, vince chi stupisce sempre a mani basse
Grazie ma no grazie
Grazie ma no
Davvero, grazie ma no grazie




