Seconda volta in gara al Festival di Sanremo per Gaia, che va a caccia dell’affermazione definitiva con il brano “Chiamo io chiami tu”. Ecco il testo della canzone
Gaia, giovane cantautrice lanciata da Amici di Maria De Filippi e assoluta superstar di quest’ultima estate, in coppia con Tony Effe in Sesso e samba, è pronta a salire sul palco del Festival di Sanremo 2025 con il brano Chiamo io chiami tu, di cui è co-autrice insieme a Davide Petrella e Stefano Tognini. L’artista italo-brasiliana arriva in Riviera a caccia di una consacrazione dopo l’exploit degli scorsi mesi, portando con sé una uptempo che sa di tormentone.
Il testo del brano gioca con le contraddizioni di una storia d’amore che sembra sospesa in un limbo, attaccati a una cornetta che non collega mai, alla fine, le due persone. “Chiamo io o chiami tu?” questo è il quesito, mentre il tempo scorre inesorabile e tutto rimane in bilico, come le parole mai dette e i pensieri della protagonista della traccia. Sullo sfondo c’è Rio de Janeiro – Gaia non si tira mai indietro quando c’è da giocare con le sue radici – mentre alla fine uno dei due cederà e chiamerà l’altro, ma chi?
Il 21 marzo uscirà il nuovo album di Gaia dal titolo Rosa dei venti. Il disco, annunciato nelle scorse ore, verrà rilasciato in diversi formati fisici, oltre che in digitale, tutti preordinabili e acquistabili sui principali shop online e nei negozi di musica. Sulla tracklist del nuovo progetto discografico di Gaia però, al momento della pubblicazione di questo articolo, vige ancora il riserbo assoluto.
TESTO DI “CHIAMO IO CHIAMI TU” DI GAIA
Autori: Davide Petrella, Stefano Tognini, Gaia Gozzi
Etichetta: Sony
Per esempio a me piace la musica
Stare nuda e nessuno che giudica
Amo il cibo di strada
I capelli del mare
Anche farmi del male
Che stupida
Menomale che non prende l’iPhone
Tra le onde alte di Rio
Un silenzio che mi spezza un po’
Che mi brucia un po’
Come fa uno shot
E quante parole che
Lasciano un vuoto
Ti lasciano solo
Qualcosa in cui credere
Niente di serio se uno dei due se ne va
Per una bugia di più
Nascosta sotto le labbra
Poesia di contrabbando,
Ti ricordi quando
Era soltanto un gioco
Chiamo io chiami tu
Chi è il primo che cede stasera
Dimmi dove sei
Dove dove dove dove
Solo io solo tu
Tanto non ne vale la pena
Chissà dove sei
Dove dove dove dove
E ogni volta che stiamo così
Non serve a niente
Tanto è sempre lunedì
Lo stesso film
Non mi aspettare
Non ti scordare
Di me mai più
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiama
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiama
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiama
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiama
Chiama
Come i rami contorti dell’edera
Ci aggrappiamo a una scusa ridicola
Stiamo qui ad aspettare
In un limbo infernale
L’amore è una cosa più piccola
Cosa rimane se
Troppe persone si fottono il cuore
A pensare che poi non è
Niente di serio se uno dei due se ne va
Per una bugia di più
Nascosta sotto le labbra
Poesia di contrabbando
Ti ricordi quando
Era soltanto un gioco
Chiamo io chiami tu
Chi è il primo che cede stasera
Dimmi dove sei
Dove dove dove dove
Solo io solo tu
Tanto non ne vale la pena
Chissà dove sei
Dove dove dove dove
E ogni volta che stiamo così
Non serve a niente
Tanto è sempre lunedì
Lo stesso film
Non mi aspettare
Non ti scordare
Di me mai più
Che pensavo a te
Come una voce
Che è fragile
Come l’idea
Di stare con te
Volevo stringerti a me
Come fosse per sempre ancora
Ogni volta che stiamo così
Non serve a niente
Tanto è sempre lunedì
Lo stesso film
Non mi aspettare
Non ti scordare di me
Mai più
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiama
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiama
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiama
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiamo io, chiami tu
Chiama
Chiama




