L’inquietudine dell’essere genitori, che passa per il senso di inadeguatezza e lo spavento di una nuova nascita, ne “L’albero delle noci”, il brano di Brunori Sas per Sanremo 2025. Ecco il testo e il significato della canzone
C’è tanto cantautorato – e parliamo di cantautorato di qualità – al Festival di Sanremo 2025. Ad arricchire la proposta è Brunori Sas, uno degli artisti più prolifici e amati della sua generazione di cantautori, che si cimenta all’Ariston per la prima volta in carriera. Sulle sue spalle porta con sé uno dei testi più belli dell’edizione, quello de L’albero delle noci, di cui è autore sia delle parole che della musica. La canzone dà anche titolo al suo nuovo album, in uscita proprio durante la settimana del festival, il 14 febbraio.
Il brano di Dario Brunori – questo il vero nome di Brunori Sas – pone al centro il tema della genitorialità, che rappresenta senza dubbio un momento di grande gioia per una coppia, ma al tempo stesso non è da sottovalutare la paura di sentirsi inadeguati, non pronti. «Questa canzone parla di come una nascita possa essere una rinascita, una gioia, una rivoluzione, ma anche un momento di grande crisi. Racconto quel limbo che sta tra l’essere genitori e sentirsi ancora figli», ha spiegato Brunori Sas.
TESTO DE “L’ALBERO DELLE NOCI” DI BRUNORI SAS
Autori: Brunori Sas
Etichetta: Island
Sono cresciute veloci le foglie sull’albero delle noci
E nei tuoi occhi di mamma adesso splende una piccola fiamma
Io come sempre canguro fra il passato e il futuro
Scrivo canzoni d’amore alla ricerca di un porto sicuro
E come un ragioniere in bilico fra il dare e l’avere
Faccio partite doppie persino col mio cuore
Come si può cadere in basso
Da una distanza siderale
Sono passati veloci questi anni feroci
E nel mio cuore di padre il desiderio adesso è chiuso a chiave
E tu sei stata bravissima all’esame di maturità
Ad unire i puntini fra la mia bocca e la verità
Che tutto questo amore io non lo posso sostenere
Perché conosco benissimo le dimensioni del mio cuore
E posso navigare anche in assenza di stella polare
Vorrei cambiare la voce
Vorrei cantare senza parole
Senza mentire
Per paura di farti soffrire
Vorrei cantarti l’amore, amore
Il buio che arriva nel giorno che muore
Senza cadere
Nella paura di farti male
Sono cresciuto in una terra crudele
Dove la neve si mescola al miele
E le persone buone portano in testa corone di spine
Ed ho imparato sin da bambino la differenza
Fra il sangue e il vino
E che una vita si può spezzare
Per un pezzetto di carne o di pane
E a tutta questa felicità io non mi posso abituare
Perché conosco il sogno del faraone
Le vacche grasse e le vacche magre
E che si può cadere da una distanza siderale
Vorrei cambiare la voce
Vorrei cantare senza parole
Senza mentire
Per paura di farti soffrire
Vorrei cantarti l’amore, amore
La notte che arriva nel giorno che muore
Senza cadere
Nella paura di farti male
Sono cresciuti troppo veloci
Questi riccioli meravigliosi
E ora ti vedo camminare con la manina
In quella di tua madre
E tutta questa felicità forse la posso sostenere
Perché hai cambiato l’architettura
E le proporzioni del mio cuore
E posso navigare sotto una nuova stella polare




