La cantautrice Gaia Banfi torna con un nuovo, suggestivo singolo: “Piazza centrale”. Un desolante scorcio di un paesino di provincia incantato, silenzioso e maledetto. In primavera è atteso l’album dell’artista

Una chiesa ombreggia una piazza di un paesino sperduto, silenzioso e con pochi, pochissimi abitanti. In quella piazza la vita scorre lenta, tra l’imperante noia, sguardi attenti e malcelati, dialetti di complessa comprensione e piccole tradizioni caratteristiche. È un pezzo a dir poco suggestivo, quello pubblicato oggi, venerdì 24 gennaio, dalla talentuosa cantautrice Gaia Banfi, intitolato Piazza centrale, a qualche settimana di distanza dal precedente D’una. Entrambi i brani andranno a comporre la tracklist del suo prossimo album, in uscita in primavera per Trovarobato.

Le sonorità di questo brano rappresentano il biglietto da visita ideale rispetto a ciò che dobbiamo aspettarci nell’atteso progetto discografico, che vedrà la luce nei prossimi mesi, di Gaia Banfi. Luminoso astro nascente del cantautorato italiano, che brano dopo brano continua a catturare l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori, e con Piazza centrale fa centro ancora una volta.

Un arpeggio di synth accompagna una narrazione onirica e sospesa, dove quella stessa piazza centrale è avvolta da una coltre di nebbia fitta e al tempo stessa maestosa. Là, dove tutto volteggia nell’aria e nell’aria si disperde, Gaia Banfi dipinge uno scenario immaginario che attinge ai paesaggi liguri che le hanno dato i natali. Al tempo stesso la cantautrice guarda al suo passato, ai ricordi d’infanzia spinti indietro nella memoria, per questo suo nuovo corso artistico. Tante sorprese sono all’orizzonte.

“Piazza centrale” di Gaia Banfi

TESTO DI “PIAZZA CENTRALE” DI GAIA BANFI

Autori: Gaia Banfi
Etichetta: Trovarobato

Non è
Per sempre un tempo bello
Tutto si assorbe come all’argento
Che diventa nero
E mi invecchia la pelle
A guardare il cielo
Che diventa petrolio e si mischia
La neve
Che arriva con calma
Nella Piazza centrale

Ti somiglia un paese
Con la sua chiesa centrale
Dove ti guardano tutti
Come guardo ogni particolare
Forse dovremmo scappare
Amore nel silenzio
Che diventa morboso
Confuso ai passi dei vecchi
Della Piazza centrale

Costretta
Dal sole senza lacrime
Sei
Scoppiata come il mare
C’è un posto migliore
E dovremmo scappare
Amore nel silenzio
Che diventa il cielo
E poi i nostri passi
Nella Piazza centrale

Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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