Si apre adesso un nuovo capitolo artistico per gIANMARIA. Arriva sulle piattaforme streaming Formiche, il suo nuovo singolo scritto con Gianmarco Manilardi
Torna con nuova musica gIANMARIA. Il giovane cantautore classe 2002 ha rilasciato, con l’ultimo New Music Friday, il suo nuovo singolo dal titolo Formiche, a cui ha lavorato insieme a Gianmarco Manilardi, che ha anche prodotto la traccia. Il brano arriva sugli store digitali e nelle radio per Epic Records e Sony Music Italy e pone al centro del testo mancanze e nuove consapevolezze: gIANMARIA riflette sul posto vuoto che una persona lascia dietro sé, un vuoto che, per quanto doloroso, testimonia l’importanza della persona che l’occupava.
«Formiche è un brano alla ricerca – commenta gIANMARIA sulla canzone – Uno di quei brani che escono fuori in 15 minuti e dopo che vengono registrati rimangono quelli, un brano “fortunato” nel trovare un suono, delle parole e delle melodie velocemente ed essere già da subito ben definite. Le sonorità sono “anni 2000” e l’ispirazione maggiore arriva dalla musica di Kanye West, artista da cui prendo tutto quello posso».
Questa estate gIANMARIA aveva presentato il singolo Disordine, a cui adesso fa seguito il brano Formiche. Una carriera, quella nella musica, che adesso cammina di pari passo con quella di autore: l’artista ha infatti dato alle stampe il suo romanzo d’esordio, Stagno, edito da Mondadori. Anche attraverso la scrittura, il giovane talento lanciato da X Factor, trova la maniera di uscire fuori e ispirare il pubblico che l’ascolterà – e lo leggerà.
gIANMARIA, cantautore vicentino, ha cominciato da giovanissimo a comporre e registrare brani. Ha partecipato ad X Factor 2021 emozionando i giudici con il suo inedito I suicidi, inserito poi in Fallirò, l’EP di debutto. Nel 2022 ha vinto Sanremo Giovani con il brano La città che odi, entrando di diritto nella rosa dei 28 big del Festival di Sanremo 2023, al quale ha partecipato con il brano Mostro. Tante le collaborazioni con altre artisti: tra le altre si citano quelle con Madame, Francesca Michielin e i registi Fratelli D’Innocenzo.
TESTO DI “FORMICHE” DI GIANMARIA
E non lo sai più come scomparire
Senza lasciarmi ammaccato, con troppe ferite
Ci pensi alle prime volte, che eravamo distratti?
Ma poi io che ne sapevo che aspettavo te? Eh, eh
Sei giorni, quattro hotel
Mi manca il tuo sapore
Ogni tanto sento dietro a me dei passi
Sarà che sbatti i piedi sempre più forte
È così facile confondersi senza una voce che ci parla
Una casa che ci manca, una persona che ci stanca
Tanto dopo ci passa, eh
Caschiamo dietro ad un pozzo per rimanere più a fondo
Legati alle nostre idee
Quanto ho raschiato ‘sto fondo
Voglio legarmi davvero a tutta la mia miseria
Ti regalerò un bacio per ogni volta che parto
Per ogni volta che non riesco a portarti con me
Avremo un vaso di ricordi da seppellire pure oggi
E non lo sai più come scomparire
Senza lasciarmi ammaccato, con troppe ferite
Ci pensi alle prime volte, che eravamo distratti?
Ma poi io che ne sapevo che aspettavo te? Eh, eh
E non lo so più come non morire
E non farmi schiacciare come le formiche
Se penso alle prime volte, non ci capivo niente
Figurati se sapevo che volevo te, eh-eh, eh
Vorrei un solo che ci illumini per sempre
Per capire quanto vedo distante veramente
Prendere la macchina in mezzo alla nebbia
Andare avanti finché non ritrovo te
Senza perdere speranza, che è così banale
Accostare bene in strade secondarie
Anche se faccia a faccia, sguardi distaccati
Ci uniamo, ma senza parlare, come gli animali
Ogni singola carezza da dimenticare
E pensarci fa male, fa male
E non lo sai più come scomparire
Senza lasciarmi ammaccato, con troppe ferite
Ci pensi alle prime volte, che eravamo distratti?
E io che ne sapevo che aspettavo te? Eh, eh
E non lo so più come non morire
E non farmi schiacciare come le formiche
Se penso alle prime volte, non ci capivo niente
Figurati se sapevo che volevo te, eh-eh, eh




